Bacoli. È l'apertura al pubblico del nuovo Museo Archeologico dei Campi Flegrei il primo impegno della Regione dopo il protocollo d'intesa siglato con il governo. Lo ha annunciato l'assessore al Turismo e ai beni culturali Claudio Velardi al termine del convegno «La natura del Parco», promosso dal Parco regionale Campi Flegrei nel Castello Aragonese di Baia. L'apertura è prevista tra pochi giorni. «Il mio prossimo obiettivo - afferma l'assessore Velardi - è l'inaugurazione delle recenti sezioni del Museo, la cui importanza può essere paragonata al Museo nazionale archeologico di Napoli. I reperti in mostra nelle cinquantasei sale, che ricostruiscono contesti tematici e topografici da Pozzuoli a Cuma e a Baia, sono migliaia. Ora i Campi Flegrei possono guardare fiduciosi al futuro e a un turismo internazionale, ma è fondamentale un'organizzazione del territorio unitaria». E una visita straordinaria nelle sale è stata illustrata durante il meeting dai soprintendenti speciali ai Beni Culturali Paola Miniero e Pietro Guzzo e dal professor Fausto Zevi, che ha guidato i visitatori nei nuovi locali del Museo Archeologico allestiti nell'eremo aragonese. Intanto sono già al lavoro le prime equipe divise per aree tematiche e territoriali (Averno-Montenuovo-Lucrino e costa di Posillipo-Gaiola) e un gruppo di ricerca. L'obiettivo è quello di favorire un turismo sostenibile per conseguire presto il Piano della Natura del Parco. Il presidente dell'ente regionale, Francesco Escalona, spiega: «La due giorni è stata ricca di interventi e stimoli da parte di cittadini, amministratori, associazioni e ricercatori. Ma per le istituzioni, in particolare per gli assessori Gabriella Cundari, Claudio Velardi e Francesco Borrelli, è stata anche un'occasione per illustrare le politiche in fase di attuazione e quelle in programma. Il Parco attuerà i tavoli di pianificazione con i comuni e gli attori locali, anche per utilizzare i fondi europei disponibili fino al 2013».