Necessità di rilanciare il «brand» di Roma in tempi di crisi del turismo. È l'idea sui cui è tornato ieri il vicesindaco della città, Mauro Cutrufo, che del comparto turismo ha la delega. Il «brand» della storia e della cultura romana, ha spiegato Cutrufo, è «conosciuto in tutto il mondo, purtroppo negli ultimi anni è stato un po' appannato. Oggi, con 20 milioni di presenze turistiche l'anno, Roma è il fanalino di coda in Europa, ma questo perché non si è mai investito in infrastrutture del turismo, come invece hanno fatto grandi capitali come Londra e Parigi. Noi ora vogliamo farlo». L'intervento è stato fatto la consegna del riconoscimento «Nasone d'Oro» al violinista Uto Ughi. Cutrufo ha anche voluto sottolineare la necessità di rilanciare il «brand di Roma», declinandolo nella sua forma «poliedrica, ludica e familiare». Idea che segue di pochi giorni un'agenda imminente di progetti da realizzare a Roma e che lo stesso vicesindaco aveva annunciato alla Bit di Milano, importante manifestazione del mondo produttivo del comparto viaggi e vacanze: «23 iniziative aveva spiegato Cutrufo che una volta realizzate permetteranno di intercettare anche quei segmenti del turismo per i quali la Capitale non è mai stata competitiva». Tra le altre, il rifacimento del lungomare di Ostia, un parco a tema sull'Impero romano, la riqualificazione della Fiera di Roma, la Formula Uno e gli imminenti Mondiali di nuoto di luglio: «Una strategia che nel giro di dieci anni cambierà il volto del turismo a Roma».