Tesori archeologici, reperti e resti di antiche fondazioni. La laguna è una miniera di preziosi ritrovamenti, che vengono spesso alla luce nel corso dei restauri delle fondazioni, degli scavi e dei lavori in laguna. Non fa eccezione la Punta della Dogana, dove nel corso degli interventi per il consolidamento delle rive sono venute alla luce antichi resti delle fondazioni di un edificio medievale. Nel punto da sempre strategico per i commerci, alla fine del Canal Grande verso il Bacino, c'erano prima degli edifici seicenteschi del Benoni una chiesa e magazzini per il ricovero delle merci. I reperti sono stati catalogati e ricoperti. «E' una prassi consolidata», dice Girolamo Fazzini, direttore di Archeoclub. E annuncia che nella prossima edizione della rassegna di Archeologìa, che comincia domani pomeriggio (ore 16) alla Querini Stampalia si parlerà anche di questi ritrovamenti. Dieci appuntamenti pomeridiani al Candiani e alla Biblioteca di Santa Maria Formosa in cui gli esperti illustreranno gli ultimi ritrovamenti. Domani sarà la volta di palazzo Genovese, l'edificio neogotico di recente ristrutturato per farne un albergo. Sotto le sue fondazioni sono venute alla luce tracce dell'antico monastero, di strutture lignee abitative risalenti al IX secolo. E infine una colonna con una costruzione del VII secolo e una rara moneta. Mercoledì sarà la volta di palazzo Giovannelli a San Stae. Qui durante i restauri sono venute alla luce le fondazoni di un precedente palazzo di epoca medievale con materiali di epoca romana. Lunedì prossimo sarà lo volta degli scavi archeologici di Punta Dogana e della Querini Stampalia. Marco Bortoletto e Alberto Zandinella parleranno degli edifici della Venezia medievale e romanica adibiti a magazzini e vendita al dettaglio. Dove le merci venivano stoccate in attesa di essere imbarcate o distribuite. La rassegna archeologica, organizzata in collaborazione con la Soprintendenza, è giunta alla sua decima edizione. Si concluderà a metà marzo con una serie di documentari sul mare e l'archeologia subacquea.