Il teatro dei baresi L'impresa replica al comandante dei vigili del fuoco «Dimostreremo di aver seguito le indicazioni» Secondo la «Ricostruzione Petruzzelli Scarl» non c'è nulla che impedisca di ottenere l'agibilità «A meno di voler mettere bocchette per lo spegnimento di incendi sulla volta della Cappella Sistina, non c'è veramente nulla che impedisca al Petruzzelli di ottenere l'agibilità ». L'impresa che ha ricostruito il Petruzzelli, dopo aver scelto il profilo basso, ora si fa sentire. Per smentire quanto dichiarato dal comandante dei vigili del fuoco Giovanni Micunco al Corriere del Mezzogiorno sull'approssimazione della Ricostruzione Petruzzelli Scarl, nell'iter per ottenere i permessi a riaprire al pubblico il teatro. E per garantire che nella prossima riunione della commissione di vigilanza, il 5 marzo, dimostrerà di aver «ottemperato puntualmente a tutte le indicazioni secondo quando concordato nel corso dei sopralluoghi con i vigili del fuoco». Quindi l'agibilità potrebbe arrivare la prossima settimana e l'inaugurazione del Petruzzelli con la Turandot di Roberto De Simone, il 21 marzo, essere sdoganata dal ministero? Non è detto: occorrerà vedere se davvero la commissione riterrà soddisfatta ogni richiesta di sicurezza. «Per noi non ci sono dubbi - dice il direttore del cantiere, architetto Gianni Vincenti - ci siamo attenuti a ogni indicazione. E credo che pochi edifici vengano sottoposti a controlli tanto minuziosi: ci hanno fatto installare un terzo sistema di illuminazione d'emergenza. Forse è l'unico teatro d'Italia ad averlo. Ma va bene, meglio così per tutti. Non ci si accusi di scarsa collaborazione, però». Tre giorni fa l'affermazione del ministro per i Beni culturali Sandro Bondi che condiziona l'inaugurazione del Petruzzelli alla soluzione di problemi tecnici che impediscono la certificazione di agibilità. «L'unico problema tecnico è la resistenza al fuoco del solaio del foyer - ribadisce Vincenti - abbiamo fatto rilevare l'evidente impossibilità di intervenire con sistemi di spegnimento automatici che, non potendo essere occultati, altererebbero il valore artistico e storico del soffitto decorato. In casi come questo la resistenza si dimostra in modo empirico: presenteremo lo studio ai vigili del fuoco durante la commissione di giovedì. Gli estintori e gli idranti, ovviamente ci sono e garantiranno tutti. Soprattutto in un foyer che non ha riportato se non superficiali danni nel devastante incendio del '92». E tutte le altre prescrizioni? «Abbiamo ottemperato a tutte le indicazioni, appunti informali finiti incomprensibilmente in una nota inviata al prefetto - assicura l'impresa - in una serie di confronti e sopralluoghi». Oltre alla resistenza al fuoco, quindi, restava da chiarire (come peraltro detto da Micunco nell'intervista a questo giornale) solo il problema della tenuta statica del solaio del foyer. L'impresa ha ricevuto due giorni fa dalla famiglia Messeni Nemagna la perizia del '92 (in base alla quale è stato agibile per anni il circolo Unione) e ieri l'ha consegnata all'ingegner Lobefaro che siede nella commissione per l'agibilità per le verifiche statiche. «Dunque - dice Vincenti - non ci siamo sottratti dal dare certificazioni anche su attività non nostra, ma di altre imprese o addirittura in possesso dei proprietari del teatro. Come si può dire che non abbiamo collaborato?». Infine la porta di collegamento tra circolo Unione e teatro: Micunco aveva sostenuto di esserne venuto a conoscenza soltanto grazie al presidente del Circolo. «La porta l'abbiamo murata, come richiesto dai vigili e come avevamo suggerito allo stesso Circolo che resisteva - continua Vincenti - . Noi abbiamo sottoposto il problema ai vigili: che senso avrebbe avuto nasconderlo? Una porta si vede». Adriana Logroscino
BARI Petruzzelli, la ditta assicura: Giovedì avremo l'agibilità
L'impresa che ha ricostruito il teatro dei baresi, Petruzzelli Scarl, afferma di aver seguito tutte le indicazioni dei vigili del fuoco per ottenere l'agibilità. Il direttore del cantiere, architetto Gianni Vincenti, dice di aver installato un terzo sistema di illuminazione d'emergenza, come richiesto, e di aver risolto il problema della resistenza al fuoco del solaio del foyer. L'impresa ha anche consegnato la perizia del 1992, che ha permesso al circolo Unione di essere agibile per anni, all'ingegnere Lobefaro, che siede nella commissione per l'agibilità.
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