Albini: «Ha preferito le mostre». La replica: «Per la cultura si spende troppo poco» L'Estate fiorentina ha meno risorse del 2008, ed è scontro tra l'assessore al bilancio Tea Albini e quello alla cultura Eugenio Giani. «I tagli? Sono 380mila euro, ma come sono ripartiti tra i capitoli di spesa lo ha deciso lui», si arrabbia al telefono Albini, ieri, dopo aver letto le indiscrezioni sui fondi per gli spettacoli estivi, fermi a 70mila euro, un settimo dell'anno scorso. «Una città turistica come Firenze non può avere così poche risorse per la cultura», ribatte Giani. «Sono molto amareggiata dalle dichiarazioni di Giani. Il bilancio non è un'"ipotesi Albini", come ha detto Giani, ma è stato approvato dalla giunta, di cui Giani fa parte. E l'abbiamo redatto dopo aver fatto non so quante riunioni con assessori e dirigenti: poi, è arrivato in giunta ed è stato votato». Il problema è che tutti i settori sono stati tagliati: «Credete che sia contenta di aver tagliato un milione e 800mila euro al sociale, o un milione e trecento all'istruzione? Dobbiamo tagliare in tutto 13 milioni per rispettare il patto di stabilità. E per gran parte del bilancio, le spese sono rigide: non posso certo tagliare quelle per il personale», spiega ancora Albini. Ma sulla cultura, il taglio «è inferiore alla media nazionale, del 10 per cento, mentre a Firenze è del 2,8. Una volta indicato il taglio complessivo, è stato Giani a ripartire le spese nei vari capitoli». E poi parte l'attacco: «Vorrei chiedere a Giani: ha istituito un fondo di 138mila euro per mostre, dopo che è stato firmato un protocollo tra presidente della Provincia Renzi, sindaco Domenici e Mantellassi della Camera di Commercio, per contribuire con 800mila euro alla Fondazione Strozzi, che fa mostre: a cosa servono quindi quei 138mila euro? A inaugurarle durante la campagna elettorale? Me lo domando, ecco. E capisco le difficoltà di tutti gli assessori, ma il bilancio è approvato in giunta: e domandate a Giani, quando viene in giunta, se si è mai posto in contrapposizione alle indicazioni del sindaco. Lui si è scatenato ora, come si è scatenato Dario Nardella, che va in giro a dire che fa l'asssessore. Certe cose le posso accettare da chi fa l'usciere a Palazzo Vecchio, non da chi ha ruoli istituzionali. E, se vuole, il consiglio comunale può cambiare il bilancio: ma indicando anche da dove si prendono i soldi». Giani prova a gettare acqua sul fuoco: «Mi avevano già chiesto tagli per 600mila euro, poi scesi a 380mila. Ma io credo che siano comunque insostenibili: una città turistica non può avere cifre così basse per la cultura, solo il 3 per cento del bilancio complessivo ». Ma i tagli, all'interno del bilancio dell'asssessorato, li ha decisi lei? «Non potevo certo tagliare le convenzioni consolidate. È per questo che il bilancio dell'Estate fiorentina è stato portato a 70mila euro. Ci sarà possibilità di integrarli con avanzi di amministrazione. Non è una querelle tra me e l'Albini: o si capisce o non si capisce, gli altri capitoli non si potevano tagliare». E le mostre? «Sono tre eventi già decisi l'anno scorso, di alto livello, come quello per la storica stamperia del Bisonte o i 150 anni dell'Unità d'Italia: che facciamo, le cancelliamo? ». Gli assessori Albini e Giani andranno a parlare dei finanziamenti per la prossima estate in commissione cultura: «Vogliamo capire le loro intenzioni: con 70 mila euro non ha senso nemmeno fare un cartellone », afferma il presidente della commissione Dario Nardella. Le sue preoccupazioni sono forti: «La riduzione sulle spese culturali ha effetti anche sull'occupazione: potrebbe portare a un taglio dei posti di lavoro stagionali, che riguardano soprattutto i giovani, di circa 400 unità». Marzio Fatucchi Federica Sanna Il musical «Cats» messo in scena nella scorsa edizione dell'Estate Fiorentina al giardino di Boboli L'assessore Tea Albini L'assessore Eugenio Giani