REGGIO CALABRIA - Il ministro per i Beni culturali, Sandro Bondi, ha già deciso ed il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Scopelliti, si è adeguato. Così, i Bronzi di Riace andranno in Sardegna per stare accanto ai grandi della Terra nel G8 che si terrà, nel luglio prossimo, alla Maddalena. Tuttavia, a chi, nel 1996, voleva mandare le statue alle Olimpiadi di Atlanta, lallora dirigente superiore della Soprintendenza archeologica della Calabria, Elena Lattanzi, rispondeva così: «E sconsigliato, in modo assoluto, unipotesi di trasportabilità che, anche in presenza del più sofisticato degli imballaggi e del trasporto più cauto, potrebbe compromettere in modo irreversibile la conservazione dei celebri guerrieri». Il documento è del 21 novembre 1995 ed è una lettera che la Lattanzi inviò ad Antonio Paolucci, ministro per i Beni culturali ed ambientali dellepoca, per ricordagli anche la legge 328 del 2 aprile 1950, una norma che «vieta lo spostamento di quelle opere che costituiscono nuclei fondamentali di musei». Recita la disposizione: «Sono esclusi dallinvio allestero quei gruppi di opere che costituiscono il fondo principale o una determinata ed organica sezione di un museo, pinacoteca, galleria o biblioteca o di una collezione artistica o bibliografica, nonché le opere, specialmente i dipinti su tavola o le opere di grandi dimensioni, che possono subire danni nel trasporto o nella permanenza in condizioni ambientali sfavorevoli». Rischi che per lex soprintendente Elena Lattanzi cerano tutti perché dice: «Oltre ai fondamentali motivi relativi alla riscontrata presenza di cricche (lunghe, sottili e ramificate) e marcate fenditure (larghe e di notevole estensione), è apparso a tecnici dellistituto, nel corso dellultimo complesso intervento di restauro da poco ultimato sulle due statue, che le superfici interne sono estremamente corrose e che lo stato strutturale di entrambe è gravemente compromesso da fenomeni fessurativì di grave entità». Erano, tuttavia, altri tempi e, nel giro di 14 anni, qualcosa potrebbe essere cambiata. In ogni modo, la lunga lettera al ministro è un utile ed interessante decalogo dei grandi tour che, nel corso degli anni, avrebbero voluto far fare ai due Bronzi in giro per il mondo: «Richieste per il trasporto delle celebri statue di Riace sono pervenute alla Soprintendenza archeologica della Calabria ed alla direzione del Museo nazionale di Reggio da più parti dellItalia, dellEuropa e di continenti extra-europei. Si rammentano in proposito alcune tra le più prestigiose di queste come quella del Governo della Repubblica Francese, per ospitare le statue al Grand Palais, o quella del Governo Greco, che proponeva uno scambio con statue di bronzo dello stesso periodo, o quella della Repubblica Federale Tedesca per sedi prestigiosi quale Berlino». A queste si aggiungono le richieste provenienti dagli Stati Uniti dAmerica, in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles, e la Lattanzi avvertiva: «In questa occasione parve opportuno alla Soprintendenza archeologica della Calabria affrontare il problema del trasporto delle statue in modo definitivo, affidando tale delicata incombenza al Centrale Istituto del Restauro, che già nel 1985 e, più recentemente il 29 maggio del corrente anno (1995, ndr), si è espresso negativamente in proposito».