L'Isis "Niccolini - Palli" inaugura l'indirizzo "Archeologico e di conservazione dei beni culturali" con il corso di "Metodologia della ricerca archeologica". La sostituzione di alcune ore tradizionali del liceo classico con altre dedicate "all'antico", sia in forma teorica che pratica, ha l'obiettivo di sensibilizzare gli studenti alle problematiche dei beni culturali e fornire un'idea generale di che cosa s'intenda oggi per "archeologia". È anche un modo diverso per trasmettere i fondamenti di quella che genericamente indichiamo come "cultura classica", partendo appunto dalle testimonianze "materiali" e setacciandole attraverso il metodo archeologico, inteso come forma mentale, ma soprattutto, come un modo nuovo di guardare e di sentire la realtà. Così, quest'anno all'interno delle problematiche derivanti dal rapporto "archeologia e scuola", gli studenti del classico "Niccolini - Palli", si sono fatti portavoce di un progetto didattico articolato in tre anni dal titolo "Il territorio livornese nell'antichità". L'idea, nata proprio da loro come "interpreti" del passato e protagonisti del futuro, è quella di organizzare un ciclo di convegni di interesse storico - archeologico durante i quali poter esporre i risultati dei loro studi e coniugare insieme la teoria con la pratica, ovvero le lezioni frontali di metodologia della ricerca archeologica con gli stages svolti su un vero e proprio scavo didattico. Punto di partenza per entrambi gli aspetti: il territorio livornese. Presentato anche il manuale di archeologia "Fare l'archeologo. Per passione e per mestiere", a cura della dottoressa Carolina Megale e della professoressa Lucilla Serchi, unica produzione editoriale creata per gli studenti dei licei con finalità di testo disciplinare e con apparato didattico testato e supportato dall'esperienza degli studenti dell'ISIS Niccolini Palli di Livorno e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno.