Chiesto l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica per la zona del Bifolco In merito alla questione della cava del Bifolco il sindaco Borri ha scritto al ministero dell'ambiente, alla Provincia di Pesaro e Urbino, alla soprintendenza per i beni architettonici e alla direzione generale per i beni culturali e paesaggistici sul procedimento per l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Provincia di Pesaro e Urbino rilevando come l' amministrazione comunale sia ancora in attesa dell'intervento del ministero in ordine all'istanza di annullamento. "Al riguardo scrive il sindaco- non si può fare a meno di osservare, data la sua palese mancanza di conformità alla legge ed ai principi fondamentali dell'ordinamento, che la relazione di pretesi e presunti "chiarimenti" del 2212009 prot. n. 3886 a firma del Funzionario della Provincia, non inviata al Comune ma portato a nostra conoscenza dall'Avv, Mazzi, non contiene affatto considerazioni pertinenti rispetto al gravissimo danno ambientale che è stato prospettato nel nostro ricorso al Tar. oltre che nel citato esposto per ottenere l'annullamento ministeriale, essendosi limitata, sostanzialmente, la Provincia a riprodurre ovvero a trasfondere la tesi del tecnico della Ditta F.lli Guiducci e Pierantoni nel proprio atto con la firma del ridetto funzionario provinciale, e cioè di quella ditta che vorrebbe ottenere l'autorizzazione all'esercizio dell'attività di cava. La "relazione provinciale" appare del tutto inconcludente ed inconferente, priva di quello spessore che la gravità delle questioni poste, sia nell'esposto che nel ricorso al Tar, avrebbe dovuto indurre; non ultimo, in riferimento all'aspetto idrogeologico, tacendo completamente, salvo meri accenni molto sommari e non pertinenti, al danno ambientale causato dall'eliminazione della flora, del bosco e di tutte le caratteristiche del paesaggio circostante: paesaggio vincolato e, dunque, bisognoso di tutela e protezione.I n tale contesto, non è possibile parlare di norme transitorie. Per tali motivi, l'iniziativa della Provincia, è del tutto illegale e contraria alla legge e al rispetto del paesaggio, anche indipendentemente dalla situazione idrogeologica, e, pertanto, per le ragioni già esposte nel ricorso a suo tempo presentato dal Comune di Pergola si insiste perché avvenga l'annullamento".
Cava, il sindaco scrive al ministro
Il sindaco di Pergola ha scritto al ministero dell'ambiente, alla Provincia di Pesaro e Urbino e alla soprintendenza per i beni architettonici per chiedere l'annullamento dell'autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Provincia per la zona del Bifolco. La Provincia ha risposto con una relazione che non contiene considerazioni pertinenti rispetto al gravissimo danno ambientale causato dalla cava. La relazione provinciale è stata considerata inconcludente e inconferente, priva di spessore e di considerazioni pertinenti. Il sindaco sostiene che l'iniziativa della Provincia è illegale e contraria alla legge e al rispetto del paesaggio. Si insiste per l'annullamento dell'autorizzazione.
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