Il teatro romano è nel degrado e la fondazione Memmo ha svuotato il museo attiguo. La vicesindaca Adriana Poli Bortone attacca Luigi Coclite, il consigliere delegato del sindaco Perrone alla sicurezza. «Cosa ha fatto?». Il teatro romano E' scontro sulla chiusura del sito Il museo nel degrado Poli Bortone accusa il consigliere di Perrone L'ex sindaca: «Coclite cosa ha fatto?» «Il sindaco lo ha nominato per garantire sicurezza e decoro Io sono pronta a dialogare con Memmo» LECCE Non nega l'evidenza. La vice sindaca con delega alla Cultura, Adriana Poli Bortone, sa bene che lo stato di degrado in cui versa il teatro romano è un fatto oggettivo. E non perde tempo a scaricare ogni responsabilità su Luigi Coclite, il consigliere della lista «La Città» che dal sindaco è stato delegato alle questioni relative alla sicurezza. Critiche che traggono spunto dalla chiusura del museo allestito dalla Fondazione Memmo accanto all'antica cavea. La galleria, nata con la finalità di tutelare e valorizzare il teatro romano, ha da tempo chiuso i battenti, come annunciato a suo tempo dal suo stesso fondatore, l'avvocato leccese Roberto Memmo, contrariato per l'incuria in cui viene tenuto l'importante monumento cittadino che l'amministrazione comunale ha avuto in concessione per nove anni l'1 gennaio 2006 dalla Soprintendenza ai beni archeologici di Taranto. Vice sindaca Poli Bortone, chiude il museo della Fondazione Memmo e il teatro romano resta in una situazione di degrado. La cosa non la preoccupa? «Il sindaco Paolo Perone ha nominato un consigliere con precise funzioni in tema di decoro e sicurezza. Mi aspetterei che da parte sua vi fosse l'attenzione dovuta a certe problematiche come quelle che riguardano il teatro. La delega che è stata data è abbastanza importante ed è venuta fuori proprio dalla discussione su questioni di grande rilevanza. Ora immagino che questi poteri, chi li ha ottenuti, li voglia esercitare ». Il museo era stato creato come contributo all'arricchimento culturale della città. Il fatto che abbia chiuso i battenti è una sconfitta per il Comune? «Non so se la Fondazione ha parlato con il sindaco, ma i programmi erano quelli di inserire la struttura in un contesto più vasto. Se qualcosa è cambiato in merito io non ne sono a conoscenza». Dove finiscono le responsabilità della pubblica amministrazione e dove iniziano quelle dei cittadini? «I luoghi aperti, purtroppo, sono oggetto di violenza che si ripercuote sull'immagine della città. Lo vado dicendo da anni che ci vuole vigilanza sul patrimonio monumentale. Su questo occorrerebbe fare attenzione». La presidente della Fondazione, Daniela Memmo, malgrado tutto, potrebbe dare continuità ai progetti che riguardano Lecce, ma chiede che il Comune dia una mano, almeno garantendo il decoro del teatro. «L'amministrazione non può dare denaro ai privati, per tutto il resto si dovrà discutere ». Per Pasqua è stato annunciato un incontro tra le due parti. «Avrei molto piacere a parteciparvi. Da parte mia c'è tutta la disponibilità ad aprire un discorso di collaborazione, anche perché sto lavorando da tempo con il comitato scientifico per il museo civico che è accanto alla galleria Memmo». Che proposta potrebbe fare alla Fondazione? «Quella di entrare all'interno della rete museale che stiamo costruendo. Loro, sia pure come soggetto privato, potrebbero farlo e sarebbe un'iniziativa che mi farebbe enorme piacere».
LECCE Il teatro romano resta nel degrado - L'ira di Poli Bortone contro Coclite
La vice sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha accusato il consigliere delegato del sindaco, Luigi Coclite, di aver lasciato il teatro romano in uno stato di degrado. La galleria Memmo, che era stata aperta per valorizzare il teatro, è stata chiusa. Poli Bortone ha criticato Coclite per aver lasciato il museo in cattive condizioni e ha chiesto che il sindaco si occupi della situazione. Il sindaco Paolo Perone ha nominato Coclite per garantire la sicurezza e il decoro del teatro. Poli Bortone ha chiesto che il Comune si occupi della situazione e che il teatro romano venga valorizzato.
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