Leonardo da Vinci in pochi giorni. Prima, l'autoritratto (presunto) ritrovato da Nicola Barbatelli nell'archivio di una famiglia aristocratica di Acerenza, in Basilicata (ma Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale di Vinci, esclude «che si tratti di un autoritratto»). Poi, quello che sarà mostrato ufficialmente oggi da Piero Angela nel corso dello speciale tv «Ulisse il piacere della scoperta» intitolato «Leonardo il volto nascosto Cronaca di un'indagine» (RaiTre, ore 21.30): il viso di un bell'uomo dagli occhi chiari, la bocca sottile («anche se con qualche dente in meno»), una barba leggera, le sopracciglia abbastanza folte («alla Azeglio Ciampi»). Nella storia di quest'ultimo ritrovamento si incrociano la storia e, appunto, «il piacere della scoperta». Piero Angela racconta di «aver visto un fac-simile del Codice del volo degli uccelli a casa di Carlo Pedretti, uno dei massimi studiosi mondiali di Leonardo». E aggiunge: «Appena vidi quel naso rosso (il disegno è in sanguigna ndr) spuntare tra le righe, capii che sarebbe stato possibile far riemergere il ritratto». Così è stato. Grazie ai «tecnici» della Rai e dei Ris, ma anche ad esperti in chirurgia maxillo-facciale e antropometria. Svecchiando il classico autoritratto di Leonardo da vecchio conservato alla Biblioteca Reale di Torino (la stessa dove viene conservato anche il Codice del volo) è apparso «un giovane uomo "gemello" di quello nascosto tra le righe del foglio 10». La datazione? «Il disegno è fatto su foglie dell'albero della seta, la grande ricchezza di quella Milano dove Leonardo visse tra il 1482 e il 1499. Quindi si può pensare a quel periodo». Carlo Pedretti, da Los Angeles dove insegna, conferma l'attribuzione: «Sarà una delle acquisizioni più importanti nello studio di Leonardo». E aggiunge: «Era un'ipotesi che avevo già formulato nel 1975, avevamo provato con un "procedimento negativo-positivo", ma i risultati non erano stati buoni». E il presunto autoritratto scoperto in Basilicata? «Una sfocatura, un dipinto del '700, sicuramente non un autoritratto». Stefano Bucci Sguardi
Scoperte - Il volto di Leonardo da giovane
Un autoritratto di Leonardo da Vinci è stato scoperto in un'archivio di una famiglia aristocratica di Acerenza, in Basilicata. Il ritratto è stato ritrovato da Nicola Barbatelli e mostra un giovane uomo con gli occhi chiari, la bocca sottile e una barba leggera. Il ritratto è stato datato al periodo in cui Leonardo visse a Milano tra il 1482 e il 1499. Un esperto, Carlo Pedretti, ha confermato l'attribuzione del ritratto e lo ha definito una delle acquisizioni più importanti nello studio di Leonardo. Un altro ritratto, quello di Leonardo da vecchio conservato alla Biblioteca Reale di Torino, è stato svecchiato per far apparire il ritratto nascosto.
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