Dopo lannuncio della giunta sulla ripresa dei lavori. Fumata nera allincontro di ieri Il Comune riavvia i lavori del Civis in via Marconi e il comitato Palasport, che si oppone al passaggio del filobus, annuncia che fermerà le ruspe. Di colpo si riaccende la disputa dopo la decisione di realizzare lultimo stralcio dellopera in questi ultimi tre mesi di mandato amministrativo, vale a dire le quattro banchine a centro strada che serviranno per la salita e la discesa dei passeggeri. Quattro rialzi lunghi complessivamente sessanta metri luno, compresi i quaranta per laccostamento vero e proprio di due vetture di diciotto metri, i passaggi pedonali e le appendici alle estremità che serviranno da invito per lavvicinamento dei mezzi. In direzione piazza Martiri le banchine saranno tra via delle Casse e via Grabinski e in prossimità di via del Porto. Verso il centro, invece, lubicazione sarà in prossimità di Largo Caduti del lavoro e di via San Lorenzo. Per realizzare lultima parte dei lavori occorreranno tre mesi: due e mezzo per le banchine e quindici giorni per il rifacimento dellasfalto. Durante la lavorazione rimarranno aperte tre corsie, una dal lato in cui si lavorerà e due dallaltro. Ieri, la ripresa del cantiere è stata duramente contestata per le modalità con la quale è avvenuta. «Avevano promesso di avvertire quando partivano i lavori, ma solo ora ci dicono che lunedì saranno avviati: il modo in cui ci trattano è vergognoso» dice Renato Nucci, commerciante e portavoce del comitato Palasport. «Abbiamo chiesto unassemblea per informare la gente, ma lassessore alla Mobilità Maurizio Zamboni lha negata dicendo che si assumeva la responsabilità di iniziare». Medardo Montaguti, della giunta Ascom ritiene che la semi chiusura della strada creerà disagi ai commercianti «proprio nel momento delle vendite in occasione della primavera-estate. Questi - dice alludendo agli amministratori - navigano a vista e senza programma: possibile che una settimana fa non sapessero di dover cominciare? A quel punto cera ancora il tempo per indire unassemblea e avvisare». Zamboni replica che se il problema è linformazione «da domani possiamo cominciare a mettere volantini nella buchetta di tutti. Se, invece - prosegue lassessore - lobbiettivo è ridiscutere un progetto che è già stato approvato in tutte le sedi, non ci sto. È normale chiudere strade per manutenzione, labbiamo fatto di recente anche per via Farini. Qui non chiudiamo e la circolazione sarà garantita». Al presidente regionale di Confesercenti Sergio Ferrari che proponeva lavori in estate, Zamboni replica che «non tutto si può fare in estate e che ci sono problemi contrattuali con le aziende in caso di ritardo». Giustificazione su cui nutre perplessità Delisa Merli del comitato Palasport: «Tutta la programmazione è già ampiamente saltata e pertanto si poteva anche attendere». Comune «arrogante» accusano Daniele Corticelli e la Lega nord, mentre il candidato del centrosinistra Flavio Delbono incolpa la giunta Guazzaloca di aver lasciato «una pesante eredità». Per il sindaco Sergio Cofferati «non è una sorpresa che i lavori siano ripartiti» visto che «la Soprintendenza aveva già autorizzato i lavori in via Marconi».