Questa è la priorità per Baccelli che ricorda l'apertura di una sede Onu ad aprile in città «Il vero danno non è solo all'immagine o all'economia della città. Il danno sta nell'impegno non mantenuto». Il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, non si rassegna alla perdita del G8 della Scienza che, in parte, sarebbe stato ospitato anche a palazzo Ducale «dove erano state lasciate le sale per ospitare le delegazioni, dopo la mostra di Pompeo Batoni». Invece le sale affrescate resteranno vuote, nonostante la macchina organizzativa si fosse già messa in moto per accogliere i ministri della Scienza. «Il danno che subiamo con questa decisione della presidenza del Consiglio - sottolinea Baccelli - è anche sulla programmazione. Fra l'altro ho scoperto io sul sito ufficiale del G8 che la nuova sede del vertice della Scienza e della Tecnologia sarebbe stato a Lesmo, in Brianza. Anche questo è un aspetto che ne ufficiale, cosa che lascia sorpresi e amareggiati, nonostante, poi, sia arrivata la lettera del sottosegretario Giuseppe Pizza a ufficializzare la decisione di trasferire tutto nel milanese». L'altro aspetto che è preoccupante, però - aggiunge Baccelli - è il fatto che continuino i tagli alle risorse (i soldi per il Duomo o per Santa Maria Bianca) e ai servizi (la sede locale della Soprintendenza e i fondi per il Boccherini). «Questo - conclude il presidente - non mi sembra un buon segnale. Sono preoccupato, anche perché ritengo giusto continuare a valorizzare la vocazione internazionale della città e della provincia. Non a caso ad aprile un'agenzia dell'Onu aprirà qui la propria sede. E non a caso cercheremo di organizzare un meeting su diritti umani dopo questa inaugurazione».