giulio Violati è uno dei nuovi volti nel cda della Fondazione Arena, tornato ieri a riunirsi per la prima volta dopo il commissariamento. Un consigliere voluto dal ministro dei Beni e delle Attività culturali Sandro Bondi come rappresentante del governo, e a cui forse spetterà uno dei ruoli più delicati e difficili della vita futura della Fondazione. Violati, oltre a essere cointeressato in diverse attività industriali nella capitale, anche in veste di consulente, è il responsabile delle Relazioni istituzionali della Camera dei Deputati nell'ufficio del questore Antonio Mazzocchi. «La mia attività in Parlamento», dice, «non ha comunque un taglio politico, anche se lavoro molto a contatto con i politici, ma è esclusivamente di natura professionale. Ringrazio il ministro per avermi dato questo importante incarico all'Arena. Un riconoscimento che mi fa molto onore e mi auguro di ripagare la sua fiducia con dei risultati». Cosa le ha chiesto in particolare il ministro? Di dare una mano a migliorare l'immagine esterna della fondazione veronese. Io non sono addentro alle problematiche artistiche delle Fondazioni liriche, ma come manager conosco bene le loro difficoltà gestionali. Sono le stesse delle nostre industrie che in questi tempi versano in condizione precaria. Il mio lavoro dovrà cercare di ottimizzare l'aspetto manageriale della Fondazione, il network relazionale, il marketing in generale. Oggi l'Arena ha un marchio importante da difendere e una visibilità a livello internazionale non inferiore alla Scala, con un peso considerevole sull'indotto. Bisognerà sfruttarlo al meglio. Quali saranno i suoi primi consigli? Molto dipenderà dalle deleghe che il sindaco distribuirà in consiglio. Tuttavia il mio contributo sarà aperto al buon senso, non invasivo di altri settori, attento agli ambiti su cui si potrà incidere con maggiori risultati. E propositivo al massimo. Su quest'ultimo aspetto mi sono già positivamente confrontato sia col sindaco Tosi che col sovrintendente Girondini. Cosa dovrà fare ancora l'Arena per risollevarsi? Sicuramente anche spettacoli di grande qualità, per coinvolgere chi vorrà investire sul suo futuro Perché ha accettato un incarico così gravoso? Non certo per una questione economica. Sono un assertore della meritocrazia e credo nella mia professionalità. Da qualche parte le addebitano la scarsa conoscenza del territorio veronese. Senza considerare le mie radici venete da parte della nonna materna, a Verona e a Padova ho comunque delle attività. Saranno gli stimoli giusti per essere sempre presente alle sedute del cda della Fondazione Arena. Con sua moglie, l'attrice Maria Grazia Cucinotta, avremo un ritorno di quel "glamour" mondano che un tempo inorgogliva le serate areniane? Sicuramente mia moglie potrebbe mettersi a disposizione per essere un testimonial di qualche spettacolo. Se lo vorranno...
VERONA - Sarò il manager della lirica veronese: Giulio Violati
Giulio Violati è stato nominato consigliere della Fondazione Arena, una delle istituzioni culturali più importanti in Italia. Il ministro dei Beni e delle Attività culturali Sandro Bondi ha chiesto a Violati di aiutare a migliorare l'immagine esterna della fondazione. Violati, che è anche consulente e responsabile delle Relazioni istituzionali della Camera dei Deputati, ha detto che il suo lavoro dovrà concentrarsi sull'ottimizzazione del network relazionale, il marketing e la gestione delle difficoltà gestionali della fondazione. Violati ha anche detto che il suo contributo sarà aperto al buon senso e attento agli ambiti in cui si può incidere con maggiori risultati.
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