Gli archeologi italiani recuperano le epigrafi dell'Iraq e le divulgheranno su internet, mettendole a disposizione della comunità degli studiosi. Una spedizione di archeologi italiani partirà infatti domenica prossima per il Paese, dove resterà un mese, per eseguire una prima ricognizione sullo stato delle epigrafi del museo di Baghdad, dopo i furti e i saccheggi compiuti dall' inizio della guerra. Furti e saccheggi che hanno devastato il museo. L' iniziativa è finanziata dal ministero degli Esteri, con il contributo dell' università La Sapienza di Roma. L'equipe italiana sarà guidata dal professor Giovanni Pettinato, ordinario di assirologia della facoltà di Lettere dell'ateneo romano. L'obiettivo è di catalogare, con schede e foto, le oltre centomila tavolette d' argilla conservate nella capitale irachena, e di divulgarle su internet. Il progetto è stato promosso dal ministero dei Beni culturali e dal Centro ricerche archeologiche e scavi di Torino (Crast).
Archeologi italiani a Baghdad per salvare le epigrafi
Gli archeologi italiani recuperano le epigrafi dell'Iraq e le divulgheranno su internet, mettendole a disposizione della comunità degli studiosi. Una spedizione di archeologi italiani partirà infatti domenica prossima per il Paese, dove resterà un mese, per eseguire una prima ricognizione sullo stato delle epigrafi del museo di Baghdad, dopo i furti e i saccheggi compiuti dall' inizio della guerra. Furti e saccheggi che hanno devastato il museo. L' iniziativa è finanziata dal ministero degli Esteri, con il contributo dell' università La Sapienza di Roma. L'equipe italiana sarà guidata dal professor Giovanni Pettinato, ordinario di assirologia della facoltà di Lettere dell'ateneo romano. L'obiettivo è di catalogare, con schede e foto, le oltre centomila tavolette d' argilla conservate nella capitale irachena, e di divulgarle su internet. Il progetto è stato promosso dal ministero dei Beni culturali e dal Centro ricerche archeologiche e scavi di Torino (Crast).
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