Vetro e ferro, dovranno essere tutti uguali Vetro e ferro come le volte per i dehors di bar e ristoranti. E anche per i negozi, quelli che non mettono i tavoli allaperto, tende uguali dai colori chiari. La Soprintendenza imponeva da tempo un miglioramento dellestetica della Galleria. Adesso ha dato il via libera al progetto di Palazzo Marino, Unione del Commercio e associazione dei commercianti per cambiare il look del "salotto" della città. «Un progetto che ora presenteremo al sindaco - spiega lassessore allArredo urbano, Maurizio Cadeo - ma che ha ricevuto il consenso di tutti». Saranno i commercianti a pagare il restyling. Una spesa che si aggira attorno agli 80mila euro per cambiare con strutture uguali e molto leggere quelle dei dehors che, dinverno, proteggono i tavolini degli otto bar e ristoranti; ma anche le tende che tutti monteranno sopra le insegne. Verranno sistemate il prossimo anno per dare il tempo di realizzare quelli che oggi sono schizzi e disegni. «È un progetto condiviso su cui lavoravamo da tempo - dice Rossana Galli, la presidente dellassociazione che raggruppa i negozi della Galleria - in un momento di crisi è un impegno importante, ma siamo i primi a volere una riqualificazione della zona». Per Cadeo, quella dellestetica di negozi e locali è soltanto il primo passo per il rilancio della Galleria. Palazzo Marino, che ha deciso di sfrattare gli inquilini che pagavano affitti irrisori per sostituirli con griffe più redditizie, ha stilato un decalogo per le manifestazioni e gli eventi che si svolgeranno nel pieno centro di Milano. Al tavolo tecnico per ridisegnare il futuro di questo luogo, però, lUnione ha anche presentato unaltra proposta: realizzare un museo della fotografia. E attende la nascita di una Fondazione per gestire insieme al Comune la Galleria. (a. gall.)