La polizia sequestra faldoni e documenti «da riempirci una stanza intera». Il giro dei favori valeva circa 30mila euro l'anno L'operazione "Monte Argentario" è scattata alle 6,30. In oltre sette ore, tanto è durato il blitz, gli inquirenti hanno eseguito le venti ordinanze di custodia cautelare sequestrando - spiega il capo della squadra mobile Patrizio Canale Parola - «documenti e faldoni con i quali è possibile riempire una stanza intera». Tra gli oggetti sequestrati ci sono anche personal computer, cd e dvd. Il cuore dell'operazione si è sviluppata intorno al Promontorio dell'Argenatario dove un centinaio di agenti, tra cui quelli della polizia municipale e i colleghi della polizia giudiziaria oltre ai reparti speciali, hanno eseguito una trentina di perquisizioni all'interno di alcuni studi professionali, le abitazioni degli indagati e soprattutto il Comune di Monte Argentario dove gli investigatori sono rimasti fino alle 14,30. I sequestri e le perquisizioni sono state eseguite anche fuori dalla Maremma e in particolare a casa di proprietari di case all'Argentario che negli ultimi anni hanno chiesto permessi e concessioni all'ufficio tecnico. Gli agenti della polizia hanno fatto visita a committenti che vivono a Roma, Verona, Sassari, Arezzo e Genova. L'obiettivo degli investigatori adesso è quello di confrontare e verificare se all'interno dei faldoni e del materiale sequestrato si nascondono altri illeciti nelle pratiche di edilizie. In totale sarebbero centosettanta i progetti che ora saranno passati ai raggi x dai periti nominati dalla procura. Al momento gli inquirenti avrebbero appurato una ventina di illeciti tra il 2005 e il 2007 che riguardano il Polo Club a Porto Santo Stefano, La Casa Cantoniera oltre ad altre quindici private abitazioni per cui i committenti sono stati denunciati. Decisive sono state le intercettazioni telefoniche dalle quali emergerebbero abitudini e trucchi attraverso cui la lobby composta da funzionari, politici e professionisti gestiva l'urbanistica in tutta la zona con la compiacenza della dirigente della Soprintendenza. Per il momento - secondo gli investigatori - il valore totale delle corruzioni nei confronti di politici e funzionari si aggirerebbe, per gli anni 2005 e 2006 intorno ai sessantamila euro. Una somma che nei prossimi mesi potrebbe salire. Sono infatti in corso accertamenti patrimoniali che riguardano anche i parenti e i familiari delle persone coinvolte. L'inchiesta quindi è ancora aperta e come per Campagntico, altro Comune della Maremma scosso da un terremoto simile, a breve potrebbero esserci altre scosse di assestamento. Federico Lazzotti