L'appuntamento trasferito in Brianza. Favilla scrive alla Gelmini IL CASO Cancellato il lavoro di mesi Brucia al centrodestra lucchese, ma più ancora agli operatori economici, agli amministratori e alla cittadinanza lucchese lo smacco che Berlusconi ha inferto, senza informare ufficialmente nessuno, spostando da Lucca a Lesmo, un paesino di 4.500 anime in Brianza, il G8 della scienza e della tecnica. Dall'estate era dato per certo che Palazzo Ducale e Real Collegio avrebbero accolto, dall'11 al 14 giugno, i ministri della scienza e dell'istruzione dei paesi del G8, impegnati alla Maddalena per le altre consultazioni. Era stato il sottosegretario Giuseppe Pizza, Dc e grande amico di tanti ex democristiani lucchesi come il sindaco Mauro Favilla, a convincere il governo a scegliere Lucca, anche alla luce del buon esito del confronto Italia-Francia organizzato dal governo Prodi. Dopo l'annuncio dell'estate, nella sede della Provincia in Palazzo Ducale c'erano state altre riunioni tra Pizza e i rappresentanti delle istituzioni e delle categorie luccchesi per ufficializzare e organizzare al meglio l'evento di luglio. Poi, improvvisamente, le voci di nuovi e mutati indirizzi della presidenza del Consiglio, le preoccupazioni e l'allarme, dimostratisi motivati quando, il 19 scorso, dal sito ufficiale del G8 l'indicazione dell'appuntamento di Lucca è sparito per fare posto a quello di Lesmo, dove Berlusconi ha acquistato una villa storica che potrebbe diventare ora la sede degli incontri. Risulta che Pizza abbia fatto il possibile per mantenere l'impegno, ma nulla ha potuto contro Berlusconi e i ministri Gelmini e Frattini. La beffa alla città mette in difficoltà il centrodestra, alla guida dell'unico capoluogo in Toscana che non sia guidato dai "comunisti". Il sindaco, Mauro Favilla, ha scritto al ministro Gelmini chiedendo spiegazioni e un incontro in tempi rapidi, mentre l'ex sottosegretario alla cultura, Andrea Marcucci (Pd), dice senza mezzi termini che il governo di centrodestra ormai snobba apertamente non solo la Toscana, ma anche Lucca. E a riprova delle sue affermazioni cita dati concreti: mentre il governo Prodi aveva dato continuità e incrementato le scelte che favorivano la città anche se avviate dal centrodestra, non altrettanto è accaduto con l'avvento del nuovo governo Berlusconi. Nessun lucchese occupa più posti di rilievo nell'esecutivo e nelle cariche che contano (come quando Marcello Pera era presidente del Senato) e di Lucca nessuno pare ricordarsi più: sono stati tolti e al momento non ripristinati i fondi per il restauro del duomo; non si parla più della Soprintendenza a Lucca; il ministro Matteoli non dà alcuna risposta alla richiesta di finanziamenti per gli assi viari della piana concertati da tutti gli enti e dalle categorie, mentre tira fuori dal cilindro il problematico traforo del monte Tambura per collegare la Garfagnana alla Versilia. Lucca si sente trascurata e offesa.
LUCCA. Scippato a Lucca il G8 della Scienza
Il governo di Berlusconi ha trasferito l'appuntamento del G8 della scienza e della tecnica da Lucca a Lesmo, un paesino di Brianza, senza informare ufficialmente nessuno. L'appuntamento era stato scelto da Giuseppe Pizza, sottosegretario Dc, e aveva ricevuto il sostegno del governo Prodi. La decisione è stata considerata un "smacco" per la città di Lucca e per il centrodestra lucchese. Il sindaco Mauro Favilla ha scritto al ministro Gelmini chiedendo spiegazioni e un incontro in tempi rapidi, mentre l'ex sottosegretario alla cultura Andrea Marcucci ha affermato che il governo di Berlusconi snobba la Toscana e Lucca.
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