INSIEME AL PROCURATORE VERUSIO Coinvolto mezzo ufficio tecnico del Comune GROSSETO. Dietro ogni indagine per abuso edilizio in Maremma c'è sempre lui, Stefano Pizza, professione pubblico ministero. Il giovane sostituto procuratore grossetano, appena 33 anni, è l'incubo dei costruttori selvaggi. Arrivato in Maremma nel luglio del 2006 dalla Procura della capitale, la stessa del procuratore capo Francesco Verusio, si è specializzato nelle inchieste sugli abusi edilizi. In suo aiuto, si fa per dire, è arrivato il nuovo Codice dei Beni culturali e del paesaggio entrato in vigore nel 2004, quando i reati di abusi edilizi in zone paesisticamente vincolate sono passati da contravvenzioni a delitti puniti con una reclusione da uno a quattro anni. Così il giovane sostituto, con il passare del tempo, tra sequestri e controlli, ha cercato di applicare nei confronti di chi non rispettava le leggi, misure sempre più dure. L'ultima risale allo scorso anno quando, scoperta una villa abusiva sempre all'Argentario, chiese e ottenne dal giudice, per la proprietaria, il divieto di dimora nella sua stessa casa.