VENERDÌ, 27 FEBBRAIO 2009 Pagina IV - Bari Lira di Bondi su Emiliano "Mi doveva consultare prima" Lettera del ministro: "Petruzzelli, prima lagibilità poi le chiavi" Petruzzelli, agibilità a rischio Il ministro gela Emiliano: le chiavi dopo il via libera sulla sicurezza Teatro chiuso fino a quando non saranno "espletati gli adempimenti necessari" "Avrebbe dovuto consultarmi prima di stabilire date di riapertura" Petruzzelli, agibilità appesa a un filo. Tra lunedì e giovedì della prossima settimana dovrebbe riunirsi la commissione prefettizia pubblici spettacoli per discutere proprio a proposito dellagibilità da concedere al teatro. Lettera ad Emiliano dal ministro dei Beni culturali: «Nulla osta alla riapertura del Petruzzelli», ma dopo che saranno «espletati tutti gli adempimenti necessari». Diversamente, aggiunge Bondi, sarà «molto improbabile». Ma il sindaco vuole stringere i tempi. Soprattutto, spiega, «per esorcizzare i due gufi della Puglia, Raffaele Fitto e Simone Di Cagno Abbrescia, che temo non abbiano mai smesso di muoversi per mettere il bastone tra le ruote di Bari. Vogliono impedire la riapertura del Petruzzelli per ragioni elettorali». Il candidato sindaco del Pdl: «Parole al limite della decenza». Tra lunedì e giovedì della prossima settimana dovrebbe riunirsi la commissione prefettizia pubblici spettacoli per discutere a proposito dellagibilità da assegnare al teatro Petruzzelli. Sarebbe, questo, lultimo atto della telenovela su cui lo stesso ministro dei Beni culturali assicura di volere metterci una pietra sopra. Ancorché le chiavi del politeama restano ancora nel taschino del panciotto di Sandro Bondi fino a quando non saranno «espletati tutti gli adempimenti necessari». Quelli che spettano alla Vigilanza, appunto. Emiliano vuole stringere i tempi. Soprattutto, aggiunge, «per esorcizzare i due gufi della Puglia, Raffaele Fitto e Simone Di Cagno Abbrescia, che temo non abbiano mai smesso di muoversi per mettere il bastone tra le ruote di Bari. Vogliono impedire la riapertura del Petruzzelli per ragioni elettorali». Il candidato sindaco del Pdl replica: «Parole al limite della decenza». Martedì Michele il Gladiatore aveva scritto al titolare dei Beni culturali: «Se entro sabato mattina (cioè domani, ndr) la Fondazione non entrerà nel Petruzzelli, saremo costretti a cancellare la messa in scena della Turandot. Giacché, tecnicamente, sarebbe impossibile debuttare il 21 marzo». Bondi risponde al sindaco e presidente della fondazione lirico sinfonica, a stretto giro di fax: «Nulla osta alla riapertura del teatro», ma le carte dovranno essere tutte a posto. Diversamente, sarà «molto improbabile» che il sipario possa alzarsi. E lo stesso Bondi a parlare dello scambio di missive ieri a Roma, dove annuncia lapertura ad aprile della Galleria nazionale in quel di Bitonto con lesposizione delle opere della collezione Devanna. Ma pure dopo questa esternazione, non è facile capire se il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto. Bondi, davanti ai giornalisti, contrariamente al carattere mite che tutti gli riconoscono, è come se voglia sfogarsi: «Io avrei preferito, francamente, che ci fosse stato da parte dellamministrazione comunale un atteggiamento diverso». Il responsabile del dicastero di piazza del Collegio romano, tira le orecchie ad Emiliano C: «Avrebbero dovuto iniziare a discutere con me il da farsi piuttosto che farmi trovare le date dapertura già scritte sul calendario, ma senza che siano pronte le autorizzazioni indispensabili per linaugurazione». Anche se Emiliano non più tardi di tre giorni fa gli aveva ricordato: «Noi, come Fondazione, abbiamo assunto impegni sulla scorta delle rassicurazioni di Bondi rispetto alla consegna del teatro a febbraio». Nessuna fuga in avanti, dunque. Ma la conclusione del ministro suona come un pugno nello stomaco: «Mi sarei aspettato amministratori locali più seri». Non sembra casuale il riferimento alla giunta barese, che non è lunica a finire nel mirino. Lentourage del ministro fa sapere di giudicare «scorretta» e «irricevibile» la proposta di unaltra giunta pugliese, quella di Nichi Vendola, disposta a versare i 6 milioni 500 mila euro indispensabili per saldare il conto alla ditta che aveva eseguito il restauro del Petruzzelli. Sarebbe un prestito allo Stato, che attraverso il commissario straordinario per la ricostruzione dovrebbe onorare il debito. Questo, aveva spiegato lassessore al Bilancio Michele Pelillo, «per non concedere alibi a nessuno e garantire che uno dei palcoscenici più famosi dItalia sia restituito, rapidissimamente, ad una nuova vita». Il braccio di ferro, insomma, continua. Intanto tenori, soprano, coristi, orchestrali provano in "campo neutro", al Kursaal Santalucia, mentre macchinisti e pittori non sanno a quale santo votarsi per allestire le scene dello spettacolo sotto la regia del maestro De Simone.
BARI - Lira di Bondi che scrive una lettera al presidente della Fondazione.
Il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi ha scritto una lettera al sindaco di Bari, Giuseppe Petruzzelli, in cui gli ha comunicato che la Fondazione lirico sinfonica di Bari, che gestisce il Teatro Petruzzelli, non ha ottenuto le autorizzazioni necessarie per la riapertura del teatro. La lettera del ministro è stata pubblicata sul quotidiano "La Repubblica". Nella lettera, Bondi spiega che la Fondazione ha richiesto le autorizzazioni necessarie per la riapertura del teatro, ma che queste non sono state ancora fornite. Il ministro aggiunge che la riapertura del teatro è possibile solo se la Fondazione ha ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie. Altrimenti, la riapertura del teatro sarà molto improbabile.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo