Pasqua, Pasquetta e Primo 1 maggio da dividere tra la festa e le bellezze artistiche della Puglia. I musei statali resteranno infatti aperti durante le prossime festività. E questo grazie all'accordo nazionale firmato ieri a Roma dal ministro dei Beni e attività culturali, Giuliano Urbani, e i sindacati di settore di Cgil e Cisl. Anche quest'anno, quindi, apertura straordinaria al museo archeologico di Gioia del Colle o allo "Jatta" di Ruvo; nei siti che conservano le antiche vestigia di Egnazia e Lucera, oppure nell'arca di San Silvestro dove si trova il dolmen di Giovinazzo. Porte aperte anche nei castelli: da Trani a Copertino, da Otranto allo svevo di Bari. Naturalmente anche nel capolavoro federiciano di Andria, il più visitato de monumenti pugliesi, «Dobbiamo però sottolineare - dice Matteo Scagliarmi, coordinatore regionale Cgil beni culturali - che a Castel del Monte si potrà andare grazie all'impegno dei precari che, qui come nel resto della regione, hanno deciso di prendere servizio nonostante le scarse risposte data dal ministero al problema del precariato». È dei resto lo stesso ministro Urbani a dire che «l'intesa è stata resa possibile grazie al finanziamento di un progetto speciale e alla disponibilità delle organizzazioni sindacali. E i rappresentanti di Cgil e Cisl nazionali sottolineano l'impegno preso dai lavoratori «con l'utenza» per dare un «contributo a una maggiore fruizione delle aree storiche-artistiche del nostro Paese, in un momento difficile in cui ristagna la domanda turistica dei patrimonio culturale». «La verità - spiega Scagliarini - è che abbiamo firmato perché siamo coscienti del problema e nonostante la ben poca fantasia messa dal ministero nell'orga-nizzare queste aperture. Sarebbe infatti stato meglio tenerle unite con eventi pensati ad hoc». Il Primo maggio, inoltre, il prezzo del biglietto sarà ridotto rispetto a quello normalmente previsto. Uno sconto nel giorno della festa del lavoro.