PORTOFERRAIO. Un unico sistema integrato per la gestione di Musei, Fortezze del centro storico della Città. Non solo. Ma anche la formazione di un'unica task force che comprenda Comune, Soprintendenza, Provincia e Regione che abbia a cuore la conservazione del patrimonio storico-architettonico della Città di Cosimo. Quindi arrivare alla sottoscrizione di un programma che sia in grado di facilitare l' "individuazione" delle fonti di finanziamenti per un coordinamento "unitario". La proposta è lanciata da Roberto Peria, sindaco di Portoferraio, dopo le denunce sulla situazione degli edifici storici della città Soprattutto a colpire l'opinione pubblica sono stati i problemi riscontrati nelle due regge napoleoniche (piove dal tetto, scarsa pulizia, mancanza di fondi per efettuare lavori di ordinaria amministrazione). «Le residenze napoleoniche - dice Peria - rappresentano un patrimonio culturale di straordinaria valenza turistica, in grado di attrarre flussi superiori ai duecentomila visitatori all'anno e la città di Portoferraio non può rimanere indifferente rispetto alle difficoltà che emergono». L'attuale Giunta sta completando una serie di interventi per circa 3 milioni di euro nel centro storico, quasi tutti relativi ad interventi di restauro conservativo e recupero di beni storici di primaria importanza. Con quest'anno partirà il secondo lotto del Forte Falcone, che comporterà ulteriori lavori per oltre due milioni e 100 mila euro. Obiettivo la valorizzazione del patrimonio storico e culturale anche a fini turistici. «Si tratta di uno sforzo significativo - dice Peria - che è servito a salvare e a ridare lustro ad un patrimonio storico unico al mondo, che può essere un importante volano per il turismo culturale, soprattutto in bassa stagione. In un simile progetto il ruolo delle ville napoleoniche è fondamentale». Da qui prende le mosse di poter dare il via a un progetto unitario tra i quattro soggetti istituzionali potenzialmente coinvolti e cioé Comune, da cui dipendono il sistema delle Fortezze Medicee e le permanenze del centro storico, la Soprintendenza da cui dipendono le ville napoleoniche, la Provincia di Livorno e la Regione Toscana. «Quest'estate - continua Peria - lanciai un'idea simile all'assessore regionale Cocchi, particolarmente attento alla nostra realtà cittadina e, con una sorta di provocazione, gli proposi non solo un sistema integrato, ma anche un unico biglietto. Viste le difficoltà attuali, ma anche la voglia di scommettere su un nuovo modello di turismo, ritengo che si potrebbe provare a riprendere una simile riflessione. E che lo si potrebbe fare senza necessariamente impegnarsi in qualcosa di complesso e difficile come una unica Fondazione per i nostri beni culturali, idea affascinante del passato, mai diventata concreta per le difficoltà di realizzazione. Potrebbe partire allora un progetto comune, un accordo trasversale fra Ministero e istituzioni locali, che sia un tentativo generoso di uscire dallo steccato dei nostri orticelli, per non consegnare lo straordinario patrimonio storico ad un quadro costante di difficoltà ed inadeguatezza. Se qualcuno non considera le mie idee del tutto peregrine - conclude Peria - è pregato di battere un colpo. I tempi mi sembra siano maturi».