CIVIDALE. Il Ministero per i beni e le attività culturali ha inviato ieri all'Icomos internazionale l'aggiornamento del piano di gestione della candidatura Unesco "Italia Langobardorum: centri di potere e di culto", una cinquantina di cartelle di dettaglio che elencano tutte le azioni messe a segno nei vari siti della rete nell'arco di tempo compreso fra il gennaio 2008 e l'inizio del 2009. Redatto in lingua inglese, il corpus è preceduto da una relazione di sintesi: «L'aggiornamento - commenta il sindaco Attilio Vuga - sarà utile per le successive fasi di valutazione dell'Unesco in rapporto alla candidatura». Una summa delle attività svolte nel primo anno di "Italia Langobardorum" è stata presentata recentemente a Brescia, in occasione di tre fitte giornate dedicate all'esame del sistema di rete e dei suoi sviluppi: «Diversi gruppi di lavoro - spiega sempre Vuga - hanno operato relativamente ai vari comparti del piano di gestione: i risultati dell'incontro saranno ora trasmessi a tutti i componenti del comitato di gestione della candidatura». Ma la novità principale che emerge post meeting di Brescia è una svolta proprio sul fronte della struttura gestionale di "Italia Langobardorum": in accoglimento di una proposta avanzata dal Comune di Cividale, gli aderenti al progetto hanno infatti deciso che l'attuale comitato si evolverà in una forma associativa. Un'innovazione, questa, significativa: ad oggi sono solo quattro le candidature Unesco a rete presentate dall'Italia (quella capeggiata dalla città ducale è di gran lunga la più articolata), ma non si era mai creata, prima d'ora, un'associazione di coordinamento fra i sostenitori del sito seriale. «É la forma di gestione più agevole - osserva Vuga -. La fase iniziale prevede un atto costitutivo, che deve essere sottoscritto dai sindaci di tutti i Comuni coinvolti e che prevede il diritto di adesione per ciascuna delle istituzioni e degli enti che partecipano al disegno. Lo statuto è pronto, necessita solo di qualche lieve perfezionamento: ci sarà poi un nuovo incontro collettivo a fine marzo e a quel punto si potrà procedere, nei singoli consigli comunali, all'approvazione del documento, atto preliminare alla costituzione formale dell'associazione. Nella prossima riunione si deciderà dove istituire la sede associativa: Cividale è il Comune capofila ma ho fatto presente che in realtà, per collocazione geografica, per dimensioni e struttura, non si presta ad accogliere l'organismo. Sarebbe opportuno che l'associazione si insediasse in una città di maggiori proporzioni e più centrale, rispetto alle singole località della rete». Il Cda dell'associazione annovererà un rappresentante per ogni luogo del sito seriale. La candidatura, intanto, continua a riscuotere consensi: ci sono enti locali che stanno chiedendo di aggregarsi e forte è l'attenzione dall'estero, a partire da Slovenia e Ungheria.