VICENZA - Nasce il gruppo di lavoro «Progetto Basilica», inaugurato ieri in giunta e presieduta dallo stesso sindaco Achille Variati. Lo scopo: iniziare ad approntare tutti i ragionamenti necessari per farsi trovare «preparati» alla riapertura dello storico monumento palladiano ed utilizzarne al meglio spazi e potenzialità turistico-culturali. «L'amministrazione è consapevole che c'è tanto lavoro da fare e per questo ha già avviato numerosi contatti con analoghe realtà italiane ed europee per un utile confronto sulle problematiche legate alla gestione, ai costi e alle funzioni spiega l'assessore alla cultura Francesca Lazzari - . Compito di questo gruppo sarà quello di governare il percorso di avvicinamento alla riapertura della Basilica in modo che la città non si faccia trovare impreparata a gestire un'opportunità così grande». Opportunità che, fra collaudi e ultime finiture, sarà fruibile fra la fine del 2010 e l'inizio del 2011. «La Basilica non dovrà essere un monolite sottolinea l'assessore Lazzari -, ma anzi dovrà essere una struttura versatile, in grado di accogliere in modo elastico una vasta gamma di eventi legati tanto alla storia e al passato quanto alle contemporaneità: dalle esposizioni d'arte alle performance artistiche, dagli happening alle installazioni, passando per utilizzazioni complementari di tipo più didattico e formativo». Dal momento, quindi, che catalizzerà un mix di funzioni culturali, informative, civiche, ma anche commerciali ed economiche, la Basilica avrà bisogno di ulteriori spazi che ne completino l'offerta principale, come confermano da palazzo Trissino: serviranno così locali per la ristorazione, il bookshop, il guardaroba, il deposito bagagli e vari altri servizi di carattere ancillare, per i quali il Progetto Basilica prevede di servirsi in particolare del Palazzo degli uffici, una volta che gli uffici comunali, come previsto, si trasferiranno in un'altra sede. «Entro la primavera 2009 il gruppo di lavoro che abbiamo formato dovrà aver già affrontato alcuni nodi fondamentali, come l'assetto giuridico dell'organismo che sarà incaricato della gestione del momuneto di piazza dei Signori spiega l'assessore, aggiungendo che l'orientamento è verso un organismo dal carattere internazionale, più simile alla Fondazione Palazzo Grassi che alla Fondazione Teatro comunale - le modalità con cui coinvolgere i privati e il progetto di inaugurazione e utilizzo per il primo anno. Sarà inoltre fondamentale catalizzare fin d'ora interessi e fondi internazionali, nonché stabilire una rete di relazioni, che in parte sono già attivate, con città italiane ed europee e con altri poli museali ».