Giuseppe Proietti, lei è segretario generale dei ministero dei Beni Culturali ed è uno dei protagonisti del restauro del Museo: che cosa ha fatto in concreto lItalia? «E stata protagonista nel finanziamento, nella progettazione e nellesecuzione dei lavori per la Galleria Assira e le Sale Islamiche: quello di Baghdad non è solo il museo della Mesopotamia, ma anche dei califfi abbasidi». E il lavoro continua, giusto? «Sì. Prevediamo una nuova missione a marzo e con i colleghi iracheni decideremo lallestimento di altre 4 sale. E unoperazione destinata a proseguire negli anni». Quali sono i pezzi più spettacolari ora in mostra? «Almeno tre. La Dama di Uruk, uno splendido volto in marmo che risale alla fine del IV millennio a.C. E poi il Vaso di Uruk e il Portastendardi di Ur, con unimportante iscrizione in cuneiforme». II saccheggio dei museo ha scandalizzato il mondo: come valutano gli archeologi questa catastrofe? «Per fortuna prima dei bombardamenti molti reperti erano stati mess in sicurezza: nei giorni dei furti sono spariti soprattutto migliaia di sigilli in terracotta e "solo" 40 pezzi considerati decisivi. Questi sono stati quasi tutti riportati al loro posto».
BAGHDAD - Salveremo altri capolavori. E unimpresa che non si ferma
Giuseppe Proietti, lei è segretario generale dei ministero dei Beni Culturali ed è uno dei protagonisti del restauro del Museo: che cosa ha fatto in concreto lItalia? E stata protagonista nel finanziamento, nella progettazione e nellesecuzione dei lavori per la Galleria Assira e le Sale Islamiche: quello di Baghdad non è solo il museo della Mesopotamia, ma anche dei califfi abbasidi. E il lavoro continua, giusto? Sì. Prevediamo una nuova missione a marzo e con i colleghi iracheni decideremo lallestimento di altre 4 sale. E unoperazione destinata a proseguire negli anni. Quali sono i pezzi più spettacolari ora in mostra? Almeno tre. La Dama di Uruk, uno splendido volto in marmo che risale alla fine del IV millennio a.C. E poi il Vaso di Uruk e il Portastendardi di Ur, con unimportante iscrizione in cuneiforme. II saccheggio dei museo ha scandalizzato il mondo: come valutano gli archeologi questa catastrofe? Per fortuna prima dei bombardamenti molti reperti erano stati mess in sicurezza: nei giorni dei furti sono spariti soprattutto migliaia di sigilli in terracotta e "solo" 40 pezzi considerati decisivi. Questi sono stati quasi tutti riportati al loro posto.
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