SPE:BENI CULTURALI - 2009-02-26 20:32 DIMISSIONI SETTIS, SPECCHIO CRISI IDENTITA' MIBAC ROMA (ANSA) - ROMA, 26 FEB - Preoccupa alcuni funzionari storici dell'arte del ministero la tempesta che ha investito il consiglio superiore dei beni culturali, con lo scontro tra il ministro Bondi e l'ormai ex presidente del 'parlamentino' Salvatore Settis. In un lungo documento pubblicato dal sito Patrimoniosos, gli storici dell'arte ministeriali leggono nelle dimissioni di Settis lo "specchio di una grave crisi di identità che il Ministero sta vivendo da ormai alcuni anni, ulteriormente aggravata in questi ultimi mesi dagli atti e dalle prese di posizione del Ministro". E denunciano "lo scollamento sempre più profondo tra la componente tecnico-scientifica e la conduzione del Ministero a livello politico". Il concentrarsi dei politici sulla riorganizzazione burocratica del Ministero, scrivono, "ha fatto sì che la struttura, invece di snellirsi, si sia fatta negli ultimi anni sempre più confusa e farraginosa". Sotto accusa in particolare lo "svilimento" del ruolo delle Soprintendenze, che ha fatto perdere progressivamente di vista, sottolineano "problemi e obiettivi fondamentali della tutela, della conservazione, del restauro, della gestione e della valorizzazione del nostro patrimonio artistico". Il giudizio è critico anche nei confronti della nuova direzione dei musei e della valorizzazione voluta da Bondi: "Gli storici dell'arte delle soprintendenze sono perfettamente in grado di valorizzare ciò che conoscono benissimo - scrivono - basta che vengano messi in grado di farlo da una classe politica che finalmente comprenda che nella cultura in un paese come il nostro si deve investire per davvero. Di questo abbiamo bisogno, non di manager strapagati". E' la struttura ministeriale, concludono, "a dover essere completamente ripensata", spiegano "ma non attraverso i consulenti esterni e nella prospettiva burocratico-politica con cui questo è stato fatto negli ultimi dieci anni, bensì nella prospettiva di una valorizzazione della componente tecnico-scientifica che un tempo reggeva egregiamente il Ministero". LB S0B QBXB
In allarme storici dell'arte del Ministero
Il ministro Bondi e l'ormai ex presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, Salvatore Settis, sono stati accusati di aver causato una grave crisi di identità nel Ministero dei Beni Culturali. I funzionari storici dell'arte del ministero hanno denunciato lo scollamento tra la componente tecnico-scientifica e la conduzione politica, e hanno criticato la riorganizzazione burocratica del Ministero. Sono stati accusati anche di aver "sviluppato" il ruolo delle Soprintendenze, che hanno perso progressivamente di vista i problemi e gli obiettivi fondamentali della tutela del patrimonio artistico. La critica è stata rivolta anche alla nuova direzione dei musei e alla valorizzazione voluta da Bondi.
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