Il presidente del Consiglio superiore dei Beni Culturali Salvatore Settis si è dimesso dalla carica alla riunione convocata nel primo pomeriggio di mercoledì 25 febbraio. Ha lasciato l'incontro e ha ceduto il compito di presiedere al vicepresidente Tullio Gregory. Il quale però invece di compiere il suo dovere fino all'esaurimento dell'ordine del giorno della riunione ha espresso la solidarietà a Settis e rinviato la riunione a data da destinarsi. Da parte sua il ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi, poche ore prima della riunione, a margine di una conferenza stampa dedicata al contributo italiano alla riapertura del Museo nazionale di Baghdad, ha detto: "La posizione del professor Settis è ideologica. Io invece mi aspetto un confronto sui contenuti. Con Settis c'è un dissenso di fondo sul modo di concepire il ruolo della cultura in Italia e soprattutto sul modo di concepire il ruolo che deve svolgere il ministero dei Beni Culturali". Il Ministro per i Beni e le Attività ha quindi preso atto delle dimissioni e ha nominato il professore Andrea Carandini Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali. Andrea Carandini é professore ordinario dal 1980 e dal 1992 insegna Archeologia presso l'Università di Roma La Sapienza ed è uno dei più illustri e autorevoli archeologi a livello internazionale. In questi mesi il ministro Bondi ha dimostrato grande pazienza nei confronti di un signore che, per quanti titoli accademici possa vantare, non ha mai ricevuto alcuna investitura democratica a governare e ha invece preteso di imporre il proprio punto di vista in aperto conflitto con il governo. Al professore Settis vanno i nostri migliori auguri perché si dedichi ai propri studi, al ministro le congratulazioni per aver data una chiara indicazione di rispetto delle regole democratiche.