Su Boccaccio un bidone foderato di carta igienica Un contenitore foderato di carta igienica, sorretto da Giovanni Boccaccio. Non è la versione comica di un'antica novella ma lo scherzo - nell'ultima notte di carnevale - fatto sulla statua del grande artista di Certaldo. Il gesto non ha recato danni alla statua, almeno così sembra da un primo sopralluogo. Dalle prime luci dell'alba il celebre monumento, situato nella piazza sede del municipio e del centro del paese, si è presentato così: con la mano destra della statua che sorreggeva un contenitore foderato di carta igienica. Per riuscire a collocare là sopra il contenitore, l'autore o gli autori hanno dovuto fare ricorso a una scala e hanno dovuto scavalcare la recinzione. Il bidone è stato poggiato sulla base della statua in modo tale che risultasse inclinato verso il basso. C'è anche un buco sul contenitore quasi a creare una sorta di cestino o raccolta fondi per la sua pulitura. Pulitura che però avverrà quest'anno con una cifra che oscilla attorno ai quarantamila euro, d'accordo con la Sovrintendenza. La somma si è resa necessaria perché le normali tecniche di restauro non sono consentite su un monumento che ha oltre 100 anni di storia. In passato un fucile con capsule che aspiravano lo sporco non fu gradito alla Sovrintendenza che giudicava quel sistema pericoloso per il monumento. Il 21 dicembre 1875 venne celebrato a Certaldo il quinto centenario della morte di Giovanni Boccaccio, il cui discorso di commemorazione fu pronunciato da Giosuè Carducci. Durante i festeggiamenti, sulla piazza maggiore del paese, il sindaco gettò la prima pietra del monumento in onore dello scrittore i cui lavori, ad opera di Augusto Passaglia, iniziarono nell'ottobre del 1878 e terminarono l'anno successivo.