La richiesta, motivata da un buco nella previsione di bilancio Chiuso il dialogo con il sovrintendente Il Teatro dellOpera di Roma sembra ormai avviato verso il commissariamento. Ieri il sindaco Gianni Alemanno ha inviato una lettera al ministro Bondi con la quale chiede «un intervento volto a trarre il Teatro fuori dalla critica situazione in cui attualmente versa». In pratica è una richiesta di commissariamento: il commissario, che deve essere nominato dal governo, secondo voci insistenti potrebbe essere lo stesso Alemanno. La lettera di ieri è stata vista negli ambienti del Teatro dellOpera come una pietra tombale su qualsiasi possibilità di riprendere il dialogo fra il sindaco col sovrintendente Francesco Ernani, di cui erano state chieste con insistenza le dimissioni. Lunedì un incontro tra i due era saltato, e nessun altro ne è stato messo in agenda. «Continuiamo a lavorare per proporre al cda gli interventi necessari per la gestione 2009, che siano rispettosi sia dei tagli previsti che del programma avviato in questa stagione», si limita a dire il Sovrintendente, che rifiuta qualsiasi commento sullipotesi di commissariamento. Alemanno motiva la sua richiesta con un buco nella previsione di bilancio del 2009 di circa 8 milioni di euro, che renderebbe impossibile «ipotizzare una imminente approvazione del bilancio preventivo». Insomma, il commissariamento sarebbe necessario per impedire la bancarotta dellistituzione. Di qui la necessità di far presto, anche a costo di mettere a rischio lo svolgimento della stagione in corso. Di questo si lamenta, tra gli altri, Franco Zeffirelli, presente in cartellone con lopera I Pagliacci. «Ieri ne ho parlato col mio amico Alemanno», ci dice, «e la prima cosa che gli ho chiesta è stato perché prendere una decisione del genere in pieno corso della stagione. Mi ha risposto che ci sono delle scadenze di tipo finanziario e che per ottenere una sovvenzione che potrebbe risolvere questa situazione non potevano aspettare. Mi ha anche detto che per questo ha chiesto al Sovrintendente di dimettersi subito, in modo eventualmente di poterlo riassumere a ottobre, una volta risolta questa storia del buco, ma mi risulta che questa ipotesi è tramontata. Ora il sindaco sta prendendo una decisione provvisoria». Il regista si dice preoccupato anche per il suo allestimento: «Abbiamo già venduto i biglietti, è tutto esaurito, ma io temo di non poter portare a Roma i cantanti straordinari che cerano nei Pagliacci che ho messo in scena a Firenze: non possono aspettare, sono allinterno di una macchina che non si ferma». Gli risulta, aggiunge Zeffirelli, che qualche pezzo del cartellone di questanno si perderà per strada: «Questo pasticciaccio rischia di impedire che si possa dar corso regolarmente alla stagione teatrale». Ma oltre ai problemi che una procedura di commissariamento, che comunque potrebbe durare diverse settimane, porterebbe allo svolgimento delle attività del Teatro dellOpera, ci sono incertezze anche sulla legalità di questa ipotesi. Infatti i bilanci della Fondazione precedenti a quello di questanno sono sempre risultati a posto, e quello di cui si sta parlando è un bilancio previsionale: non ci sarebbero quindi le condizioni legali di un commissariamento. Un appoggio in questo senso alliniziativa di Alemanno è venuta ieri dal sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro, che ha definito la scelta di Alemanno «irreprensibile e motivata dalla prassi e dalle norme».