Crisi dell'Opera, si va verso il commissariamento. Il sindaco Alemanno ha scritto una lettera al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi per sollecitare «un suo personale intervento volto a trarre il teatro fuori dalla critica situazione in cui attualmente versa». Ha poi aggiunto: «Ci sono problemi di bilancio molto seri. Ma la decisione spetta al ministero». Il fatto è noto: il sovrintendente Francesco Ernani, tuttora in carica, ha indicato un disavanzo di 5 milioni di euro corrispondente al taglio governativo, mentre il sindaco Alemanno dice che «se si tornasse allo stesso bilancio del Fondo statale dello scorso anno avremmo uno squilibrio di più di 8 milioni di euro, i problemi derivano solo in minima parte dal taglio del Fus. Un problema molto serio su cui il ministro ci deve dire come agire ». Nella lunga lettera a Bondi, il sindaco, parlando del deficit, scrive: «Si è potuto appurare, seppure informalmente, che la perdita sarebbe in realtà maggiore di circa 3 milioni di euro, attestandosi pertanto a 8 milioni 306 mila euro», perché «sembrerebbero essere stati inizialmente omessi, per mero errore materiale, i contributi sulle prestazioni artistiche ». E dunque «è oggettivamente difficile, se non impossibile, ipotizzare una imminente approvazione del bilancio preventivo». Si fa strada il commissariamento. Si stanno studiando tre ipotesi: lo stesso Alemanno (presidente dell'Opera) commissario, nominerebbe un subcommissario, e i candidati sono due, autorevoli esponendi di governo spingono per Maurizio Pietrantonio, che attualmente è sovrintendente al Teatro Lirico di Cagliari, mentre c'è una seconda cordata che lancia Vincenzo Gagliani Caputo, vicepresidente dell'Opera ed ex commissario negli anni passati. Il direttore generale al ministero, Salvatore Nastasi, sta acquisendo gli atti in merito al bilancio che gli ha fornito il osvrintendente Ernani, quindi deciderà se e come procedere al commissariamento. Contro questa soluzione sono sia i sindacati, che preparano un esposto alla Procura per fare chiarezza sul bilancio, sia l'assessore alla Cultura del Lazio Giulia Rodano che chiede ad Alemanno «l'immediata convocazione del Consiglio d'amministrazione dell'Opera» Secondo la Rodano, il commissariamento sarebbe «ingiustificato. Continuo peraltro a rilevare un ricorso ormai ordinario, da parte del Comune di Roma, allo strumento commissariale verso beni e istituzioni culturali. La concezione "proprietaria" del patrimonio artistico che sottende a questo modo di procedere ci sembra francamente molto preoccupante».
ROMA - Opera, Alemanno scrive a Bondi: si va verso il commissariamento
Il sindaco di Roma, Alemanno, ha scritto una lettera al ministro dei Beni Culturali Sandro Bondi per chiedere un intervento personale per trarre l'Opera di Roma fuori dalla crisi finanziaria. Il sindaco afferma che il teatro versa in una situazione critica a causa di problemi di bilancio, ma il ministro dovrà prendere la decisione. Il sovrintendente Francesco Ernani ha indicato un disavanzo di 5 milioni di euro, mentre Alemanno sostiene che il problema è più grave, con un deficit di 8 milioni di euro. Il ministro dovrà decidere se approvare il bilancio preventivo e se il commissariamento è necessario.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo