Un solo cantiere finanziato per il 2009. Quello per un intervento urgente, già in corso, alla chiesa dei Gesuati per la sistemazione del soffitto ligneo dipinto, che rischiava di staccarsi. Contributo previsto: 20 mila euro. Sono le cifre dei finanziamenti che il Ministero dei Beni Culturali ha erogato per questanno alla Soprintendenza Ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia, che confermano - al di là delle polemiche sul caso-Coca Cola - lassoluta necessità di trovare finanziamenti privati per assicurare la salvaguardia monumentale della città, perché dallo Stato, ormai, arrivano solo briciole. Nulla questanno sui fondi ordinari del Ministero anche per il completamento dellallargamento delle Gallerie dellAccademia. Con la rimodulazione dei fondi legati al Lotto stabilita dai Beni Culturali sono già spariti oltre un milione e 660 mila euro che dovevano appunto servire per ultimare l'ampliamento della pinacoteca «spalmati» su 2008 e 2009 anno in cui secondo l'aggiornamento del cronoprogramma le Grandi Gallerie avrebbero potuto finalmente riaprire in grande stile. Ma quei fondi anche per disguidi amministrativi sono saltati e, ora il Ministero prevede di assegnare 500mila euro nel 2010 e altrettanti nel 2011, per la chiusura del cantiere. Una tempistica che induce a fosche previsioni su un ulteriore slittamento dei tempi di conclusione di una delle opere più importanti in corso a Venezia. Niente da fare anche per la copertura delle Sale D'Armi dell'Arsenale per cui il ministero prevede un finanziamento complessivo di 600mila euro nei prossimi due anni. Stop, per quest'anno anche ai lavori di manutenzione e impiantistica della stessa sede della Soprintendenza a Palazzo Ducale, che potranno riprendere dal 2010 con un finanziamento di 300mila euro, ripetibile anche lanno successivo. Ma anche per la prosecuzione dei restauri dellex Palazzo Reale nelle Procuratie Nuove - di cui è stata appena riaperta la prima sala ottocentesca, grazie al contributo del Comitato francese per la salvaguardia di Venezia - per i quali i Beni Culturali potrebbero però stanziare mezzo milione di euro nel 2010, confermabile anche lanno successivo. Solo briciole anche per le altre Soprintendenze del territorio dallarcheologica a quella del polo museale veneziano perché soldi per interventi significativi di restauro non ce ne sono più. Lunica fonte, benemerita, che non si esaurisce è quella dei Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia, in attesa dei nuovi sponsor che il Comune sta cercando in tutte le direzioni.