La cittadinanza di Gerace si oppone al paventato trasferimento delle Monache Carmelitane Scalze di clausura dovuto al mancato inizio dei lavori di ristrutturazione del Convento dei Cappuccini, a suo tempo scelto quale sede definitiva del loro "Monastero" (per tre anni hanno soggiornato in una struttura privata e, dallo scorso dicembre, in unala dellEpiscopio). Il vescovo monsignor Fiorini Morosini, sulla scia di quanto aveva fatto il suo predecessore GianCarlo Bregantini, ha manifestato totale impegno perché le Carmelitane restino a Gerace. Il "Movimento per la Tutela e lo Sviluppo di Gerace" di cui è coordinatore Giuseppe Staltari, unitamente alle Confraternite e ad alcune associazioni è da tempo mobilitato contro il trasferimento. Della questione sè discusso anche durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri su sollecitazione del consigliere di minoranza Pino Varacalli, il quale sè detto "preoccupato per la notizia di questo trasferimento" ed ha chiesto come mai nonostante i fondi stanziati per il restauro del Convento dei Cappuccini, i lavori non sono ancora iniziati. Il sindaco, Salvatore Galluzzo ha riferito che è stato fatto quanto era nelle competenze del Comune. Un primo intervento, finanziato nellambito del Pis (Piano dIntervento Strutturale denominato "Oreste"), ha consentito linizio dei lavori di restauro della chiesa attigua al Convento. "Il restauro del convento rientra nelle competenze della Sovrintendenza, ha sottolineato Galluzzo, le cause del ritardo dellinizio dei lavori potrebbero essere addebitate al fatto che la Direzione Regionale del Ministero ha subito una serie di reggenze da parte di vari dirigenti inviati dal Ministero, che hanno inficiato il mantenimento degli impegni presi circa i tempi concordati per i lavori". Ad avviso di Varacalli "non è una giustificazione valida, in quanto anche se con incarico di reggenza, gli uffici preposti devono mantenere gli accordi presi". Varacalli ha proposto di segnalare la questione al Ministro per i Beni Culturali, Sandro Bondi e di costituire un Comitato dattenzione che segua la vicenda. Il Consiglio Comunale ha preso impegni per muovere gli opportuni passi di concerto con la Diocesi, presso il Padre Generale dei Carmelitani. Linterrogativo che rimane è come mai- nonostante la somma stanziata di un milione di euro (500 mila donati dalla fondazione Cariplo, altri 500 mila dal Ministero dei Beni Culturali di cui 300 mila recuperati da residui di lavori eseguiti ad Ercolano e Pompei) i lavori di restauro non iniziano. Tutti vogliono ora andare in fondo alla vicenda sulla quale si è detto contrariato anche il "Comitato pro Carmelitane" istituito dallallora vescovo Bregantini e di cui è autorevole rappresentante Giacomo Oliva, direttore del Museo diocesano.
CALABRIA Gerace. E giallo sul Convento No al trasferimento delle Carmelitane
Il Comune di Gerace si oppone al trasferimento delle Monache Carmelitane Scalze di clausura dal Convento dei Cappuccini, dove sono state ospitate per tre anni, a causa del mancato inizio dei lavori di ristrutturazione. Il vescovo monsignor Fiorini Morosini ha espresso impegno per mantenere le Carmelitane a Gerace. Il Movimento per la Tutela e lo Sviluppo di Gerace e alcune associazioni hanno mobilitato contro il trasferimento. Il Consiglio Comunale ha discusso della questione e il sindaco ha riferito che il restauro del Convento rientra nelle competenze della Sovrintendenza.
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