Il Centro di ricerca economica per l'arte e la cultura Ask dell'Università Bocconi di Milano, incaricato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, ha presentato il progetto dello studio di fattibilità per la musealizzazione delle navi e la gestione di questa istituzione. Entro sei mesi saranno disponibili i risultati, che quantificheranno le risorse finanziarie per la realizzazione e il management del museo e il suo inserimento nel contesto culturale pisano. «La collaborazione pubblico-privata nella gestione e nella valorizzazione delle antiche navi di Pisa - ha dichiarato il Ministro Urbani - che vede la partecipazione dello Stato, degli Enti Locali, delle realtà eco-nomiche del territorio e del mondo universitario, si è rivelata fondamentale per la piena riuscita di una iniziativa complessa che richiede risorse e competenze assai diversificate. Ritengo che l'esperienza di Pisa, adattata a contesti differenti, possa costituire un modello da riproporre con successo in altre realtà italiane». Soddisfatto il sindaco Fontanelli, presente a Roma con l'assessore alla cultura Fabiana Angiolini. «A novembre ha detto il sindaco finalmente avremo un progetto di fattibilità che ci permetterà di attuare le iniziative necessarie per la realizzazione del museo; questo anche grazie all'impegno della fondazione Cassa di Risparmio, che ha finanziato il progetto. È importante la volontà manifestata dal ministro di portare avanti un'operazione non limitativa né sui contenuti del museo, che dovrà essere non solo della scoperta delle navi romane ma anche della navigazione nell'antichità, sia sull'idea di cercare una fruizione permanente dello scavo di San Rossore per il quale sono assicurati i finanziamenti per lo sviluppo del lavoro». Alla riunione hanno partecipato oltre a Fontanelli, Salvatore Settis, direttore della Scuola Normale Superiore, Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, Giuseppe Proietti, direttore generale per i Beni Archeologici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Angelo Bottini, soprintendente per i Beni Archeologici della Toscana, e Marco Ravenni, dirigente dell'assessorato alla Cultura della Regione Toscana.