Beni Culturali Larcheologo Salvatore Settis, accademico del Lincei, collaboratore del gruppo LaRepubblica-Espresso, ha annunciato le sue dimissioni dal Consiglio superiore dei Beni culturali per il forte dissenso col ministro dei Beni culturali Sandro Bondi. La questione, è ancora una volta, la nomina di Mario Resc come supermanager per la valorizzazione dei musei. Lapprodo dellex numero uno di McDonalds Italia ai Beni culturali è visto come fumo negli occhi dalla burocrazia ministeriale. Altri nodi da sciogliere, il prestito delle opere italiane allestero e il commissariamento dellarea archeologica di Roma. Giunge forse così a conclusione un tira e molla durato mesi, nel corso dei quali il ministro è anche venuto incontro ad alcune richieste del Consiglio superiore dei Beni culturali. Non è bastato, e forse non sarebbe bastata alcuna concessione, perché il modo in cui Settis si è di fatto dimesso (a mezzo stampa, con unintervista allEspresso) lascia supporre che le dimissioni sarebbero arrivate in ogni caso. Sorpreso il ministro: «Stupisce veder cadere nella rete del sensazionalismo mediatico uno studioso tanto autorevole e stimato da esser stato più volte riconfermato a capo del massimo organo consultivo del ministero. Se avesse voluto cercare un espediente per rassegnare le dimissioni, il professor Settis non ne avrebbe potuto trovare uno migliore. Ma tantè».