Le suore che vivevano nellimmobile sono rimaste solo quattro. Sul mercato un pezzo di belle époque messo in vendita Palazzo Florio Fitalia Ledificio è ricco di decorazioni di pregio, come le maioliche di Filippo Palizzi e le boiserie del piano terra Affari, comunque, difficili da realizzare: tutta la zona, un vero e proprio percorso del liberty, che culmina con il suo gioiello che è il villino Florio di Ernesto Basile, è vincolata come netto storico. Il rischio è che senza proprietari, gli edifici in vendita cadano in rovina. Ledificio abitato dalle ultime Figlie di San Giuseppe, un tempo di enorme estensione (iniziava dalla palazzina in stile neogotico oggi della famiglia Maniscalco Basile) conserva diverse tracce della belle époque, dal soffitto affrescato dal napoletano Filippo Palizzi con i putti che spargono petali di rosa al pavimento in maiolica decorato con i petali «caduti» dallalto, alle boiseries del piano terra. Sabato (mattina e pomeriggio) lagenzia delle guide turistiche della provincia di Palermo (Agt) promuove un tour gratuito delledificio per sensibilizzare lopinione pubblica affinché la villa, dal destino ancora incerto, «non venga dimenticata o irreparabilmente manomessa». Alcuni mobili sono stati già spediti in Svizzera: si chiede che le sorprese che riserva la villa, mai prima aperta al pubblico, rimangano integre e al loro posto. Le suore, tutte anziane, abbandonano per la stessa crisi di vocazione che ha costretto un anno fa le sorelle del vicino istituto del Sacro Cuore a chiudere i battenti di quella che per ottantanni era stata la scuola frequentata dallaristocrazia palermitana. Anche il Sacro Cuore, ex villa del duca di Terranova, con i suoi diecimila metri quadri di estensione, è in vendita da un anno per 10 milioni di euro. La prestigiosa residenza, con parco annesso, ha suscitato linteresse di albergatori e operatori scolastici, con i quali sono in corso trattative. Ma nessun affare è andato in porto. Almeno un paio gli imprenditori turistici che hanno rinunciato alla firma di un accordo per i rigidi divieti imposti dalla Soprintendenza. La terza occasione immobiliare in zona è la vendita di villa Laura, già sede del commissariato dello Stato, tra via Dante e via Serradifalco, di proprietà del fondo edifici di culto. Autorizzata dal ministero dellInterno, lasta (con un prezzo base di 3,615 milioni) si svolgerà il 26 marzo. Lassessorato regionale ai beni culturali ha concesso lautorizzazione alla vendita con una destinazione duso compatibile con il carattere storico dellimmobile, che conserva decori liberty. Dunque potrà diventare sede di museo, galleria espositiva, sede di rappresentanza ma anche albergo, a condizione di mantenere i grandi ambienti decorati. «Sicuramente non sarà facile trovare chi compra questi immobili. Ed è un peccato che un patrimonio pubblico di tale importanza venga smembrato - dice Giuseppe Mantione, vice presidente dellOrdine degli Architetti e presidente dellassociazione architetti per il restauro - Ci si augura che i privati o gli enti interessati abbiano la sensibilità culturale necessaria per mantenere le strutture originarie. Come stiamo cercando di fare nella sede dellOrdine in piazza Camporeale, nel palazzo Florio-Wirz, da noi acquistato in parte. Altrimenti il rischio è che elementi preziosi della nostra architettura scompaiano».
SICILIA - Allasta anche la vicina Villa Laura
Le suore che vivono nel Palazzo Florio in Palermo stanno lasciando l'immobile a causa della crisi di vocazione. Il palazzo, che conserva decorazioni di pregio come le maioliche di Filippo Palizzi e le boiseries del piano terra, è stato messo in vendita. La zona è vincolata come zona storica del liberty, il che rende difficile la realizzazione di progetti di restauro. L'agenzia delle guide turistiche della provincia di Palermo ha promosso un tour gratuito del palazzo per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla sua importanza storica. Alcuni mobili del palazzo sono stati spediti in Svizzera per essere conservati.
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