LE VISITE Struttura aperta alle scuole Il deposito dei reperti archeologici che emergono dal sottosuolo della città diventa un museo. I ritrovamenti, dopo essere stati puliti, fotografati, catalogati e studiati, finiscono infatti nel Deposito archeologico comunale, che apre ufficialmente le sue porte alle scuole. Realizzato dal Comune nei locali della Polveriera all'ex caserma Lorenzini, il Deposito archeologico è gestito dall'associazione Hathor artemusicaspettacolo. Grazie alla collaborazione della Soprintendenza, è stato ricostruito un percorso didattico sulla storia di Lucca, che oggi può essere visitato dai ragazzi e non solo. «Un'occasione importante per le scuole - sottolinea l'assessore ai musei Donatella Buonriposi - che possono così scoprire la storia più antica della città, entrando in contatto con l'innumerevole quantità di reperti archeologici recuperati a Lucca negli ultimi anni. E anche un modo per valorizzare questi ritrovamenti, che altrimenti, rischiano di restare nascosti al pubblico, per essere solo conservati e non vissuti dalla città». Gli allestimenti e i percorsi didattici sono curati dalle archeologhe Elisabetta Abela e Susanna Bianchini, in collaborazione con Laura Guidi. L'itinerario di visita prevede l'illustrazione della mostra archeologica permanente dedicata alle città romana, nei suoi aspetti urbanistici e della vita quotidiana, così come è emersa dai più recenti scavi archeologici: l'allestimento si compone di un'ampia raccolta di vasellame, monete, monili, vetri e oggetti d'uso comune, presentati accanto a ricostruzioni degli ambienti antichi, tra cui una tomba ad incinerazione, una sezione stratigrafica del sottosuolo cittadino fino a oltre tre metri di profondità, e un calco del selciato di una strada romana. Si procede poi nei locali del deposito vero e proprio, che conserva migliaia di casse contenenti i reperti recuperati a Lucca dai primi anni Ottanta, dove si svolgono le attività di studio, catalogazione e restauro a cui gli studenti possono assistere. Di grande impatto è la possibilità di visitare il laboratorio antropologico dove, seguendo le delicate fasi di studio dei resti scheletrici umani, si può capire con facilità come si possono ricostruire le condizioni di vita delle popolazioni del passato. Nella sala video sono attivati una serie di percorsi didattici tra i quali uno dedicato al "Lavoro dell'archeologo", durante il quale sono presentate le moderne tecniche dello scavo archeologico con riferimenti ai concetti base della stratigrafia e delle strategie di intervento, fino al recupero e allo studio dei reperti archeologici; da quest'anno è offerto un nuovo percorso dedicato a una delle grandi scoperte dell'archeologia, la "Tomba di Tutankhamon". Al termine dell'anno scolastico potranno essere attivati stages di studio sui reperti, rivolti principalmente alle scuole superiori e all'università, un'esperienza che già nel 2008, ha consentito ad un gruppo di studenti dell'Istituto d'arte "Passaglia", sotto la guida di esperti di catalogare e restaurare un consistente lotto di vasellame recuperato nei vani interrati di un antico palazzo del centro storico. È in preparazione infine un sito Internet del Deposito e delle sue attività.
LUCCA. Deposito archeologico trasformato in museo
Il Deposito archeologico comunale di Lucca è stato aperto alle scuole. Il deposito, situato nei locali della Polveriera, è stato realizzato dal Comune e gestito dall'associazione Hathor artemusicaspettacolo. Il deposito ospita reperti archeologici recuperati a Lucca negli ultimi anni, tra cui vasellame, monete, monili e oggetti d'uso comune. I reperti sono stati puliti, fotografati, catalogati e studiati, e sono stati ricostruiti in un percorso didattico sulla storia di Lucca. Il percorso didattico include una mostra archeologica permanente, un laboratorio antropologico e una sala video con percorsi didattici.
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