La Cava di Monte Valerio a Campiglia Marittima è conosciuta fin dai tempi degli Etruschi come larea "Cento camerelle" per lestrazione dello stagno. Attività ripresa nel 1875 dai francesi e dagli inglesi. Nel 1936 il regime fascista creò una nuova industria, chiusa poi nel ï41, infine rinata con la società Sales che la utilizza ancora oggi come cava di inerti. «Non resta nulla degli antichi e vecchi fabbricati, nel corso dei decenni tutti gli edifici di grande valore documentario e storico sono stati demoliti. Lultimo scempio riguarda le "laverie", spazi destinati al lavaggio dello stagno. Vogliamo sapere se Sales ha demolito i fabbricati abusivamente o se il Comune di Campiglia ha dato lautorizzazione necessaria a questo atto di barbarie al patrimonio archeologico-industriale». La denuncia arriva da un centinaio di cittadini del "Comitato per Campiglia" attivi già da 2 anni in difesa del paesaggio della zona. Il sindaco Silvia Velo risponde sorpresa: «Non sono a conoscenza della denuncia, ma credo che sia senza fondamento poiché il piano di coltivazione di inerti della Sales, dal 2000 al 2020, è stato autorizzato anche dalla Soprintendenza archeologica toscana, e non credo che sui fabbricati ci sia stato alcun tipo di vincolo».
FIRENZE - Proteste a Cavriglia - Demolite le "laverie" dello stagno
La Cava di Monte Valerio a Campiglia Marittima è conosciuta fin dai tempi degli Etruschi come larea "Cento camerelle" per lestrazione dello stagno. Attività ripresa nel 1875 dai francesi e dagli inglesi. Nel 1936 il regime fascista creò una nuova industria, chiusa poi nel ï41, infine rinata con la società Sales che la utilizza ancora oggi come cava di inerti. Non resta nulla degli antichi e vecchi fabbricati, nel corso dei decenni tutti gli edifici di grande valore documentario e storico sono stati demoliti. Lultimo scempio riguarda le "laverie", spazi destinati al lavaggio dello stagno. Vogliamo sapere se Sales ha demolito i fabbricati abusivamente o se il Comune di Campiglia ha dato lautorizzazione necessaria a questo atto di barbarie al patrimonio archeologico-industriale. La denuncia arriva da un centinaio di cittadini del "Comitato per Campiglia" attivi già da 2 anni in difesa del paesaggio della zona. Il sindaco Silvia Velo risponde sorpresa: Non sono a conoscenza della denuncia, ma credo che sia senza fondamento poiché il piano di coltivazione di inerti della Sales, dal 2000 al 2020, è stato autorizzato anche dalla Soprintendenza archeologica toscana, e non credo che sui fabbricati ci sia stato alcun tipo di vincolo.
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