La Regione aggira l'ostacolo dei ricorsi che bloccano le graduatorie per il recupero del patrimonio culturale e ambientale di Agenda 2000: la responsabile della Programmazione della Regione, Gabriella Palocci, annuncia la decisione di accantonare le risorse necessarie per erogare i fondi richiesti anche per i progetti di chi si è rivolto al Tar, da usare nell'eventualità che il tribunale amministrativo «bocci» le graduatorie. «In questo modo - spiega la Palocci - potremo iniziare a finanziare i progetti ammessi. Al momento stiamo solo verificando che l'operazione abbia copertura finanziaria: nel giro di qualche giorno la trafila sarà completa». Le graduatorie bloccate dai ricorsi sono quelle di Catania e Palermo: i 14 progetti ammessi aspettano un contributo di quasi 48 milioni da Bruxelles. I fondi sono bloccati da più di un anno: la graduatoria è arrivata all'inizio del 2003, ma subito dopo sono arrivati i ricorsi e la sospensiva del Tar. Contro la decisione del tribunale amministrativo di primo grado, la Regione si è rivolto al Cga: ma lo stop dell'organismo - bloccato in prima battuta in attesa della nomina di alcuni dei componenti e poi per le eccezioni di costituzionalità sollevate dallo stesso presidente Riccardo Virgilio - ha allungato a dismisura i tempi necessari perché arrivasse la pronuncia definitiva. I progetti bloccati a Palermo sono dieci: il più corposo riguarda il restauro della Grande abbazia dei Benedettini di San Martino delle Scale, a Monreale, finanziato per poco meno di nove milioni e 300 mila euro. Molto staccati, seguono il recupero del teatro Garibaldi di Palermo (4 milioni e 600 mila euro), il restauro del teatro di Cefalù (2 milioni e 900 mila euro), l'allestimento museografìco dell'ex monastero di Sant'Anna, ancora nel capoluogo (2 milioni e 300 mila), il restauro del castello Calatamauro di Contessa Entellina (2 milioni e 140 mila), la riqualificazione del quartiere Sheshi di Piana degli Albanesi (un milione e 800 mila), il recupero del centro storico di Polizzi Generosa (un milione e 400 mila) e il restauro di palazzo Provenzano, a Corleone (un milione e 200 mila). Finanziamenti minori andranno invece al recupero degli intonaci di Villa Cattolica, a Bagheria (300 mila euro) e la sistemazione del parco delle Rimembrarze di Castelbuono (quasi 200 mila). A Catania, invece, quasi tutta la «torta» andrà al recupero del verde storico del giardino Bellini del capoluogo (19 milioni e mezzo), mentre il restauro della basilica dei Santi Pietro e Paolo di Acireale otterrà due milioni e sia per il sistema museale virtuale concepito dalla Provincia in vari comuni che per la ripavimentazione di piazza Castello, ad Acireale arriveranno quasi 700 mila euro.