ROMA, 24 FEB - Il presidente del consiglio superiore dei beni culturali Salvatore Settis "non si dimetta". Lo chiede la Uil dei beni culturali, che esprime solidarietà al funzionario "attaccato" dal ministro dei beni culturali Sandro Bondi. Settis, dice il sindacato, "non fa che dare voce ai tanti problemi che riguardano il settore che il trio Bondi Brunetta Tremonti sta smantellando nell'indifferenza generale". E sottolinea :"le dimissioni sarebbero un regalo ai nuovi barbari". In una nota, il sindacato punta il dito sulla politica del ministro dei beni culturali: "Il taglio delle risorse, la visione poliziesca della tutela , visti i commissariamenti di Pompei e di Roma, ma a breve si attende anche quello di Brera, lo smantellamento della tutela, ma anche della valorizzazione e promozione di siti statali in favore di operazioni pilatesche come nel caso dell'accordo con Bassolino, le nomine di personaggi che per loro stessa ammissione hanno dichiarato di non conoscere nulla di beni culturali, sono queste - scrive la Uil - le azioni del Ministro dei Beni Culturali che dichiara una cosa e poi ne fa un'altra, come nel caso della nomina del Direttore Generale ai Musei da scegliere attraverso un Bando Internazionale mai pubblicato vista la nomina anzitempo dell'ex manager di McDonalds".
UIL A SETTIS, DIMISSIONI REGALO AI BARBARI
Il presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, Salvatore Settis, non si dimetterà, afferma la Uil dei Beni Culturali. Il sindacato esprime solidarietà al funzionario attaccato dal ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi. La Uil accusa il ministro di smantellare il settore con politiche come il taglio delle risorse e la nomina di personaggi non esperti. Il sindacato richiama l'esempio della nomina del Direttore Generale ai Musei senza un bando pubblicato. La Uil chiede a Settis di dare voce ai problemi del settore e di non dimettersi. Il ministro Bondi è stato accusato di essere un "barbaro" del settore.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo