Non un museo, che Genova ne ha già abbastanza, ma un centro vivace e attivo per scambi e incontri di cinema, musica, letteratura e arte varia con gli istituti culturali di Francia, Spagna, Austria e Germania. Per ora, perché saranno convolti al più presto olandesi, ungheresi, belgi, svizzeri e inglesi, anche se, questi ultimi, hanno già detto che devono pensarci su. Il centro che nascerà in via Davide Chiossone, alle spalle di piazza De Ferrari, sarà una nuova associazione culturale capace di andare oltre il 2004 e proiettare la città verso l'Europa in modo permanente. Arte e Cultura, questo il nome della nuova istituzione, è frutto di una convenzione fra la Fondazione Carige e l'Associazione Culturale Europea, un sodalizio che è nato appositamente per riunire gli istituti di cultura delle nazioni del vecchio continente presenti in città ma non solo. Infatti ha già aderito l'istituto Cervantes di Milano, che potrà così disporre di sede e uffici a Genova per le proprie proposte culturali. Il nuovo centro avrà sede a Palazzo Carcassi, un edifìcio medioevale del centro storico, appartenuto alla famiglia Dona, poi ristrutturato nel corso del '700 dal commerciante Carcassi e poi lasciato al suo degrado, fino a oggi. «Vorremmo che Genova continuasse ad essere città della cultura oltre il 2004. Per questo ci siamo impegnati in questa iniziativa unica in Italia», ha spiegato il presidente della Fondazione Carige, Vincenzo Lorenzelli. Per Michael Kahn-Ackermann, direttore della rete Italia del Goethe-Institut, "Arte e Cultura" è un'iniziativa senza precedenti non solo in Italia, ma "anche in Europa ed è un modello di collaborazione tra enti pubblici ed enti privati da esportare". Palazzo Carcassi, 2.500 metri quadrati disposti su cinque piani, acquisito dalla Fondazione, sarà disponibile alla fine del 2005, al termine degli interventi di restauro, ma "Arte e Cultura" incomincerà ad operare già dal mese prossimo in una sede provvisoria presso la Fondazione. In programma ci sono mostre, convegni e concerti. «Un fatto eccezionale per Genova, città molto chiusa, anche se io ho voluto restarci perché è splendida», ha commentato Jacques Barrère, direttore del Centre Culturel Francais Galliera complimentandosi con la Fondazione Carige. «E' una delle poche istituzioni genovesi - ha aggiunto - a passare dalle parole ai fatti quando si parla di fare cultura europea». E chi invece non è promosso? Barrère sorride e risponde: «Chi fa veramente qualcosa sono la Carige, i teatri della Tosse e della Corte e l'Università. I cattivi non li dico». Il progetto, che ha comportato finora un investimento di circa 5 milioni di euro da parte della Fondazione per l'acquisto della sede ed i previsti lavori, si inquadra nel contesto della nuova filosofia delle fondazioni di origine bancaria che da enti esclusivamente erogatori di fondi si sono trasformati in imprenditori culturali e sociali. La Fondazione, ha annunciato Lorenzelli, ha già in cantiere un'iniziativa analoga ad "Arte e Cultura" che opererà però nel settore delle opere sociali.
A Genova un centro europeo di cultura
La Fondazione Carige e l'Associazione Culturale Europea stanno creando un nuovo centro culturale a Genova, chiamato "Arte e Cultura", che sarà un punto di incontro per scambi e incontri di cinema, musica, letteratura e arte varia con gli istituti culturali di Francia, Spagna, Austria e Germania. Il centro avrà sede in un edificio medioevale del centro storico, Palazzo Carcassi, e sarà attivo già dal mese prossimo in una sede provvisoria. Il progetto ha comportato un investimento di circa 5 milioni di euro e si inquadra nel contesto della nuova filosofia delle fondazioni di origine bancaria che si sono trasformati in imprenditori culturali e sociali.
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