Dopo dieci mesi di "stop", i lavori alla Rocca di Monselice riprenderanno a marzo. Almeno quelli relativi al nuovo accesso al mastio federiciano e quelli per la trasformazione della casa ex Bernardini, un progetto per dare spazio a una locanda per i turisti, con bar, ristorante e camere. Lannuncio è di Ferdinando Businaro, presidente della società di gestione della Rocca, 280 mila euro di bilancio, metà che arrivano dai biglietti dei turisti e laltra metà da Regione (proprietaria del sito) Provincia e Comune. Ma per il caso-ascensore, che è stato al centro di un esposto degli ambientalisti e quindi di uninchiesta giudiziaria con tanto di sequestro del cantiere, Businaro è più cauto anche se ottimista: «Il problema sta trovando soluzione - spiega Limpressione è che le originarie ipotesi accusatorie si siano ridimensionate. Spero che entro fine marzo si giunga allarchivizione per questa svista o abbaglio. Ammiro sinceramente chi fa opposizione per la sua determinazione, ma sbaglia: si rende responsabile di una dissipazione di risorse». Il costo dellascensore, tutto interno alla Rocca e scavato nella roccia, è di due milioni e mezzo di euro, finanziati dallUnione Europea. Scusate se è poco. Complessivamente i lavori del cantiere di Monselice (seguito dallarchitetto Massimiliano DAmbra) ammontano a 4.5 milioni di euro. Tutto è fermo da dieci mesi, quando anche la Regione - dopo la magistratura - ordinò lo stop per i suoi cantieri e decise di verificare tutte le procedure: «Gli interventi sono stati riconosciuti appropriati, così come gli atti e le procedure sono state definite corrette - spiega Businaro di fronte ad Angelo Tabaro che annuisce - Quindi due lotti possono ripartire a marzo». Lascensore alla Rocca, che supera un dislivello di 110 metri, studiato naturalmente anche peri disabili, farebbe di colpo raddoppiare i turisti: dagli attuali 25 mila a 50 mila. «II nostro obiettivo è di arrivare a 100 mila», precisa Businaro, imprenditore nel settore dellarredo e da due anni a capo della società di gestione. «Qui siamo tutti volontari - precisa - Ho rinunciato anche al gettone di presenza di 50 euro a seduta». Dal padre Aldo ha ereditato non solo il gusto per larte ma anche lo spirito di concretezza e lamore per il territorio. «Se tutto riparte come spero aggiunge Businaro - entro la fine dellanno concludiamo i lavori». Businaro ricorda anche le approvazioni giunte ai lavori da illustri esperti: il soprintendente Ugo Soragni e Francesca Ghedini, collaboratrice del ministro della Cultura, Sandro Bondi. A dare man forte a Businaro è intervenuto anche Matteo Marzotto (che a Monselice gioca un po in casa) il quale da presidente dellEnit ha ricordato quanto sono importanti per il turismo italiano le eccellenze "nascoste" da far conoscere, come la Rocca, appunto.