Doveva essere la Cinecittà di Napoli. Poteva essere la location per formare aspiranti attori. Rimarrà invece un sogno nel cassetto. Perché il progetto «Napoli Studios », nero su bianco, non è piaciuto all'assessore al turismo, Claudio Velardi: «Durante la precedente gestione scrive Velardi , l'assessorato al turismo della Regione Campania aveva individuato nell'Apq- sviluppo locale i 20 milioni per la realizzazione di studi cinematografi a Bagnoli. Su questo si era siglato un protocollo di intesa tra la società Bagnolifutura e la Regione». Per l'assessore Velardi, «il protocollo programmava l'intervento, a cui sarebbero dovuti seguire la firma dell'Apq, e il concreto impegno delle risorse». Quindi, l'affondo del successore di Di Lello, che sui «Napoli studios» aveva puntato: «Valutato il progetto non si è ritenuto opportuno dargli corso con i fondi Fas messi a disposizione del turismo e beni culturali, dando spazio a progetti di riqualificazione, valorizzazione e fruizione di attrattori culturali e naturali in grado di creare una reale ricaduta turistico- economico sul territorio». L'assessore al Turismo, Claudio Velardi, il 6 agosto scorso ha quindi fatto rientrare i 20 milioni nel fondo per l'Accordo di programma quadro del 2005 da 65 milioni destinato a finanziare altri interventi di recupero e valorizzazione in tutta la regione: come il Museo della Musica di San Domenico Maggiore; gli Infopoint, con l'illuminazione di cinque percorsi della città; il restauro della Torre delle Nazioni, nella Mostra d'Oltremare. E con altri interventi su Caserta, Bagnoli Irpino, l'area Vesuviana- Stabiese e nel comune di Castelnuovo Cilento. Claudio Velardi