Intanto l'ipotesi di vendita è confermata dal consiglio pastorale I difensori del campino non ci stanno. Su Facebook il gruppo costituito da Franco Giannerini e intitolato "Io non sono d'accordo sull'ipotesi di vendita di parte dell'oratorio» ha superato i 250 iscritti. E alla riunione di giovedì sera è stato deciso di costituire un comitato vero e proprio. «L'ipotesi di vendita è più che reale» scrive Giannerini sul sito. «Diciamo che secondo la parrocchia è l'unica ipotesi percorribile - aggiunge Giannerini - Almeno ora sappiamo come stanno le cose. Si è formato un comitato di cittadini per l'oratorio, ognuno può partecipare. Intanto continuiamo a spargere la voce il più possibile e continuiamo con l'iniziativa delle mail». Intanto sul giornalino della parrocchia, in distribuzione domenica, è stato pubblicato un messaggio da parte del Consiglio pastorale. In cui si specifica la posizione della parrocchia. Confermando che l'ipotesi di vendita esiste: Mille metri quadri la porzione che si vorrebbe alienare, ovviamente previo cambio di destinazione d'uso in area edificabile, con apposita variante urbanistica. L'assessore all'Urbanistica Stefano Benedetti sostiene di non aver ricevuto nessuna proposta ufficiale. Ammette però che l'amministrazione comunale è a conoscenza dell'ipotesi di alienazione valutata dalla parrocchia del Duomo. «Dopo le proteste che si sono levate contro il progetto - dice Benedetti - forse ci ripenseranno. Comunque, se saremo contattati con proposte concrete valuteremo sia la posizione della parrocchia che quella degli oppositori, che stanno inviando al Comune le loro mail. Tenendo presente che in ogni caso non siamo di fronte a speculatori edilizi, ma a una comunità religiosa che coi soldi della vendita vuole anche realizzare una sistemazione dell'esistente». Ed ecco cosa dice il consiglio pastorale. «Il 22 gennaio - si legge sul foglio del Duomo - il consiglio pastorale ha discusso sull'ipotesi di vendita di circa mille metri quadri del terreno dell'oratorio parrocchiale. Si tratta al momento di una pura ipotesi che dovrebbe prevedere il cambio di destinazione d'uso in area edificabile degli organi comunali competenti. I proventi dell'eventuale vendita saranno impiegati per la riduzione del debito attualmente a carico della parrocchia originato dalla realizzazione del centro Santa Famiglia e per il suo completamento con la realizzazione delle strutture sportive già previste nel progetto». «Inoltre - prosegue il testo - intendiamo riqualificare il fabbricato dell'oratorio parrocchiale realizzando un'altra grande stanza al piano terra per il gioco dei ragazzi, un portico e un campo polivalente nel terreno rimanente a fianco dell'edificio. I componenti del consiglio pastorale hanno convenuto su questa ipotesi tutta ancora da verificare sia per la possiblità amministrativa del cambio di destinazione, che per la presenza di eventuali acquirenti, invitando anzi il parroco e i componenti del consiglio parrocchiale per gli affari economici a verificarne quanto prima la fattibilità». «Il completamento del centro Santa Famiglia - conclude la nota - permetterà la messa a disposizione di strutture sportive libere e gratuite in una zona di forte espansione e densità abitativa, in modo da poter svolgere al meglio il servizio pastorale della parrocchia, potendo al contempo conservare e anzi migliorare la struttura dell'oratorio di via Volta».
CECINA. ALIENAZIONE. Un comitato in difesa dell'oratorio
Il consiglio pastorale ha confermato l'ipotesi di vendita di parte dell'oratorio parrocchiale, che prevede la vendita di circa mille metri quadri del terreno per realizzare un'area edificabile. I proventi dell'eventuale vendita saranno impiegati per ridurre il debito della parrocchia e per realizzare strutture sportive. Il comitato di cittadini per l'oratorio è stato formato per discutere dell'ipotesi e per cercare di contrastarla. L'assessore all'Urbanistica Stefano Benedetti ha affermato di non aver ricevuto nessuna proposta ufficiale, ma ammette che l'amministrazione comunale è a conoscenza dell'ipotesi.
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