Dopo la denuncia sul degrado rimossi 45 quintali tra rifiuti e vegetazione Quarantacinque quintali di vegetazione. Più chili e chili di buste di plastica, bottiglie, lattine, pentole, resti di bivacchi. È il peso del degrado di Monte Caprino. Dopo la denuncia di Repubblica, ieri la squadra del Decoro urbano Ama ha lavorato tutto il giorno per bonificare il lato verde del Campidoglio. Solitamente, delle operazioni di disboscamento si occupa il Servizio giardini. «Ma siamo noi a intervenire quando cè unemergenza. E domani - oggi, ndr - ci dedicheremo alle rifiniture», spiega Mirko Giannotta, responsabile del servizio Decoro. Alla pulizia dei Giardini del Campidoglio e dellarea archeologica dei Grottoni hanno lavorato 18 persone. E sono stati impiegati 13 camion dellAma che, parcheggiati su via del Teatro Marcello, davanti agli sguardi stupiti dei turisti hanno ingurgitato fronde, foglie di acacia, materassi, profilattici: rifiuti e vegetazione che ricoprivano, ad esempio, la fontana del Mascherone, liberata anche dalle reti metalliche di inesistenti "Lavori in corso". «Si è trattato di un primo intervento di risanamento ambientale», spiega lassessore alla Cultura Umberto Croppi. «Ora dovremo mettere mano al problema dellilluminazione e della chiusura notturna dei giardini. La terza fase, prevede il consolidamento dello sperone di tufo, che presenta qualche problema strutturale, e il restauro degli edifici presenti, come la "casa del luparo". Per tutto questo, la nomina del commissario speciale per larcheologia a Roma è fondamentale». Croppi accoglie a braccia aperte il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, contestato invece dai funzionari della Soprintendenza statale e dagli ambientalisti. Lassessore è entusiasta anche dei Grottoni: «Sono praticamente agibili, con una piccola spesa li possiamo aprire al pubblico e mostrare anche i rifugi anti aerei e i depositi di beni archeologici». Larcheologa Anna Sommella sabato su queste colonne aveva ricordato il progetto del 1990 per creare un ascensore che porti direttamente in cima al Campidoglio. «È un ottima idea, si può e deve fare» sottoscrive Croppi. Che ora si prepara a unaltra battaglia. Luogo di incontri sessuali tra uomini fin dallantichità, come testimoniato da Plauto, Monte Caprino è consigliato da moltissime guide gay su Roma. Ed è frequentato, anche di giorno, da ragazzi che si prostituiscono. La comunità omosex romana si è sempre battuta contro la chiusura del giardino. E ha ottenuto che - sebbene gli ingressi a valle, lungo la cancellata installata alla fine degli anni Novanta, vengono sbarrati al calar del sole - rimangano aperti gli accessi a monte, da palazzo Caffarelli. «Ma quelli del Campidoglio sono giardini che andrebbero aperti allalba e chiusi al tramonto, come accade per quelli di Centocelle o Cinecittà. Abbiamo chiesto alla Sovrintendenza comunale di fare lo stesso per Monte Caprino» precisa Giannotta.