Palazzo Marino e costruttori verso laccordo: "Via ai lavori in autunno" Come nel caso di piazza Meda si concederà alla ditta di aumentare le tariffe: unora di sosta potrebbe costare un euro e mezzo invece degli 1,50 previsti allinizio Simini: lunica strada percorribile è quella tracciata dal piano urbano per i posteggi che prevede una struttura con capienza complessiva di mille auto Lipotesi per sbloccare limpasse: 300 box più 713 posti a rotazione, concessione prolungata e prezzi maggiorati Le auto avrebbero dovuto già essere parcheggiate lì, sotto le acque della Darsena, da almeno un anno. Oltre settecento posti divisi su tre piani per il popolo dei locali dei Navigli. Una data di inaugurazione fissata nel 2004, quando gli archeologi iniziarono a scavare per riportare alla luce i resti di antiche sponde, mura spagnole, un canale di epoca leonardesca. Ma nel cantiere diventato infinito il calendario non ha mai smesso di allungarsi. Termini fissati e subito ricalcolati, progetti presentati e poi stracciati, le proteste e gli esposti dei residenti, i dubbi. E le erbacce e i rifiuti che, alla fine, giorno dopo giorno, si sono sostituite agli operai. Ma adesso Palazzo Marino ha deciso di sbloccarla a tutti i costi, la grande incompiuta. E ha dato il via a un nuovo conto alla rovescia per trovare quanto prima un accordo con i privati che dovranno realizzare lopera. Con nuovi obiettivi: i lavori potrebbero partire in autunno e finire entro la primavera del 2011. Ma anche, come è già accaduto per il silos in piazza Meda, con laumento delle tariffe per quanti verranno a parcheggiare sotto le acque della Darsena. Eccolo il nuovo traguardo per il maxiparcheggio dei Navigli. Un progetto partito nel 2002, con il bando di gara pubblicato dallallora commissario straordinario per il traffico Gabriele Albertini, che si è arenato nel 2006. Uno stop arrivato dopo due versioni diverse del disegno originario, contestazioni, scoperte archeologiche, la richiesta di costruire anche box per gli abitanti rimasta congelata per tre anni, i dubbi degli stessi soci. Da allora, tutto bloccato. Con i concessionari privati che hanno calcolato i costi sostenuti finora, presentando la somma allamministrazione. Se dovesse fermarsi tutto, tra scavi archeologici, cantiere fermo, capitali, scoperto delle banche, i danni - secondo Darsena spa - supererebbero i 10 milioni in più rispetto ai calcoli iniziali. Ed è proprio sui piani economici che è ripartita la trattativa tra Comune e privati. Palazzo Marino ha posto un ultimatum: «Si può ragionare ma lunica ipotesi percorribile è quella già prospettata dal piano urbano parcheggi che lì stima un fabbisogno complessivo di 1.000 posti», spiega Bruno Simini, assessore comunale ai Lavori pubblici. Ovvero, ai 713 posti a rotazione disegnati inizialmente se ne potranno sommare 300 per i residenti. «La soluzione migliore - ribatte Ezio Pellegrini, presidente di Darsena Spa - sarebbe stata realizzare 500 posti a rotazione e 500 per gli abitanti, ma lamministrazione ci ha imposto altri parametri e stiamo studiando una proposta che ne tenga conto». Con questa aggiunta anche linvestimento salirà: rispetto ai 18 milioni preventivati nel 2004, se ne spenderebbero 30. Ma laccordo prevederà anche altri punti. Come è già accaduto per il cantiere in piazza Meda, rimasto fermo per anni, i privati chiedono di rivedere la durata della concessione e la tariffa oraria dei posteggi. Una proposta ufficiale verrà presentata ai tecnici dellamministrazione la prossima settimana, ma il promotore storico Giuseppe Villoresi ha le idee chiare: «Sarebbe ragionevole pensare a una concessione che salirà da 30 a 42 anni e a una tariffa che si aggiri intorno alleuro e mezzo. Già oggi un euro e 30 è un costo inferiore a quello dei parcheggi di superficie, ma non si può prevedere cifre molto più alte: dobbiamo cercare di riempire i posti non solo il sabato sera ma durante tutta la settimana. Questo anche per dissipare i dubbi del futuro gestore, il più timoroso sui fatturati futuri». Lassessore Simini rilancia: «Il mio obiettivo è tariffe basse e costi dei box sostenibili». Da stabilire anche quanto dovranno pagare gli abitanti che prenoteranno un garage, con due ipotesi: 33mila o 40mila euro. Laccordo per sbloccare anche lultimo, il più contestato, posteggio sotterraneo è insomma vicino, giurano in Comune. E anche Villoresi è ottimista: «Potremo inaugurarlo entro la primavera del 2011». Intanto in piazza Meda, dopo un lungo stop, i lavori sono ripresi e cè anche una data certa per la conclusione: fine maggio 2010. In piazza XXV Aprile gli operai sono tornati allopera e entro un mese, assicurano i costruttori, le ruspe funzioneranno a pieno regime. Partenza vicina, nonostante le proteste dei residenti, anche in piazza SantAmbrogio. In Darsena, però, i privati chiedono altre garanzie: «Il Comune - ragiona Pellegrini - ci dica prima di tutto se intenda o no fare lisola pedonale: se sì, organizzi un controllo costante dei vigili per contrastare le doppie file». Senza dimenticare la pubblicità: la richiesta è di rinnovare la concessione pubblicitaria del maxicartellone al centro della Darsena ritirata dopo le proteste della Soprintendenza per il degrado del cantiere.
MILANO - Parcheggio in Darsena, obiettivo 2011
Il Comune di Milano ha deciso di sbloccare il cantiere del maxiparcheggio dei Navigli, che è stato in stand by per anni. Palazzo Marino ha posto un ultimatum ai privati che dovranno realizzare l'opera: si può ragionare ma la sola ipotesi percorribile è quella già prospettata dal piano urbano parcheggi, che prevede 713 posti a rotazione e 300 posti per i residenti. I privati chiedono di rivedere la durata della concessione e la tariffa oraria dei posteggi. L'accordo prevederà anche l'investimento di 30 milioni di euro, rispetto ai 18 milioni preventivati nel 2004.
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