Italia Nostra Roma fa sapere in un comunicato di essere venuta a conoscenza "che la Casa della Scherma al Foro Italico, opera dell'architetto Luigi Moretti, sta per essere lasciata dal presidio dei carabinieri che l'hanno occupata dai tempi degli storici processi alle Brigate Rosse tenute nella cosiddetta 'Aula bunker'. La Casa della Scherma- prosegue Italia Nostra- rientrerebbe quindi, finalmente, nella disponibilità del ministero dei Beni culturali, ma un decreto legge pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nell'agosto 2005 concede a Coni Servizi Spa l'usufrutto di tutti gli immobili vincolati del Foro Italico per una ormai ben nota 'valorizzazione economica e messa a reddito'. Così è già successo per il Bar del Tennis trasformato malamente in un club privato inaccessibile ai cittadini". "E' inaccettabile che il Foro Italico venga man mano privatizzato da Coni Servizi contro la sua vocazione sportiva completamente aperta all'uso pubblico- sottolinea Italia Nostra- Il complesso monumentale del Foro Italico, unitario e unico, deve essere sicuramente valorizzato, ma non può essere oggetto di privatizzazione e mercificazione a beneficio di terzi". Italia Nostra chiede quindi al ministro dei Beni culturali Bondi "una decisione di grande coraggio per fare annullare con un nuovo decreto ministeriale quello dell'agosto 2005 a firma del ministro Siniscalco che assegna ad una società per azioni il compito di 'mettere a reddito' un complesso monumentale vincolato". Inoltre Italia Nostra chiede al sindaco Alemanno di "rivedere e riformulare il Protocollo d'Intesa firmato nel settembre 2005 da Veltroni, allora sindaco, dal presidente della Regione Piero Marrazzo e dal Coni Servizi Spa. Il Protocollo di fatto- conclude Italia Nostra- dà pieni poteri al Coni Servizi di stravolgere a suo piacimento l'assetto originario e vocazionale del Foro Italico".
ROMA - Foro Italico, Italia Nostra: la Casa della scherma torna libera
Italia Nostra ha comunicato che la Casa della Scherma al Foro Italico, opera dell'architetto Luigi Moretti, sta per essere lasciata dai carabinieri che l'hanno occupata. La struttura rientrerà quindi nella disponibilità del ministero dei Beni culturali. Tuttavia, un decreto legge del 2005 concede all'Associazione Sportiva Coni Servizi Spa l'usufrutto di tutti gli immobili vincolati del Foro Italico per una valorizzazione economica e messa a reddito. Italia Nostra ritiene inaccettabile che il Foro Italico venga privatizzato e chiede al ministro dei Beni culturali di annullare il decreto.
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