Saltano "studios" e porto canale Santangelo spiega le modifiche: ci sono 44 milioni rispetto ai 175 necessari Velardi: "Abbiamo deciso così per ottenere una reale ricaduta turistica" Nuova decisione del Comune: i detriti non andranno più a Piombino e saranno la piazza del Forum 2013 La colmata resta, stop agli "studios" e al porto canale Davanti alla commissione urbanistica del Comune il vicesindaco Tino Santangelo ha annunciato che la colmata composta da 220 mila metri quadrati di materiale di risulta ex Italsider non sarà rimossa ma diventerà la piazza per gli eventi principali del Forum delle culture 2013. Santangelo ha anche annunciato che la Regione ha utilizzato per il turismo i 22 milioni destinati alla realizzazione degli "studios" cinematografici. A Bagnoli scompare il porto canale, mentre spuntano 225 mila metri cubi aggiuntivi per ledilizia popolare. Addio agli "studios" cinematografici e al porto canale. Resta invece la colmata di materiali di risulta ex Italsider sulla linea di costa che sarà messa in sicurezza, cioè avvolta dal cemento, e spunta nuova edilizia per 225 mila metri cubi. Bagnoli anno zero. Tutto stravolto. Saltano due progetti ambiziosi mentre arriva lannuncio a sorpresa: la colmata che doveva fare spazio alla spiaggia e al porticciolo non verrà più rimossa ma, piuttosto, sarà trasformata nella grande piazza del Forum delle culture 2013. Il simbolo del degrado diventa simbolo del Forum. La distesa di detriti ex Italsider destinata a Piombino sarà il cuore dellevento internazionale Unesco su cui punta il centrosinistra per cancellare i disastri dellemergenza rifiuti. Bagnoli riparte dalla colmata che non sarà più trasferita perché, spiega in commissione Urbanistica il vicesindaco Tino Santangelo, «il governo ci ha fatto sapere che mancano i fondi, che ci sono appena 44 milioni rispetto al 175 previsti per portare i materiali a Piombino». Una colmata di 220 mila metri quadrati costituita da un milione e 240 mila metri cubi di materiali da riempimento composti prevalentemente da pozzolana mista a scorie di lavorazione siderurgica che il governo Prodi, sulla spinta dellex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, aveva destinato allampliamento del porto di Piombino. Unintesa che il sindaco Rosa Russo Iervolino aveva firmato il 21 dicembre del 2007 assieme a Pecoraro e ad altri due ex ministri, Pierluigi Bersani e Fabio Mussi. Salta tutto, compreso il porto canale, per il quale va ora cercata una diversa collocazione. E saltano anche gli "studios" cinematografici a Bagnoli perché, rivela sempre il vicesindaco Santangelo, «lassessore regionale Claudio Velardi ha spostato i fondi su altri capitoli di spesa». Venti milioni promessi dallex assessore Marco Di Lello che aveva anche firmato un Protocollo di intesa. Ma lassessore Velardi replica: «Durante la precedente gestione la Regione aveva individuato i venti milioni, ma dopo il Protocollo con Bagnolifutura doveva seguire il concreto impegno delle risorse. Valutato il progetto Studios non si è ritenuto opportuno dargli corso con i fondi messi a disposizione del turismo e dei beni culturali, perché abbiamo preferito dare spazio a progetti di riqualificazione, valorizzazione e fruizione di attrattori culturali e naturali in grado di creare una reale ricaduta turistico-economico sul territorio». Bagnoli anno zero. Al punto che i consiglieri di An Carlo Lamura e Luciano Schifone chiedono a questo punto di sciogliere la Società di trasformazione urbana Bagnolifutura presieduta dallex vicesindaco Rocco Papa. Bordate anche dalle Assise di Bagnoli: «I volumi residenziali previsti aumenteranno di 225 mila metri cubi, pari a 700 nuovi alloggi. Il Forum delle Culture 2013 diventerà così la copertura per erodere il parco e utilizzare la colmata come terrazza per gli eventi in barba alla legge 582 del 1997 che ne impone la rimozione».