L'edificio borbonico diventerà simile ai paradores spagnoli e alle pousadas portoghesi, gli hotel situati in castelli, monasteri e palazzi nobiliari prestigiosi. Per Villa Favorita, ci sarà anche la possibilità di interagire con il territorio e con la sua cultura visto che la struttura dista poco dagli scavi di Ercolano. Se si aggiunge la sua posizione baricentrica nel golfo, dunque la possibilità di escursioni a Sorrento, a Capri o al Vesuvio, ben si comprende il valore del progetto firmato dall'Associazione Civita e dall'Associazione costruttori edili, con il sostegno di Arcus e la collaborazione di Unicredit e Federalberghi. Il nuovo piano per la realizzazione degli «Hotel della Cultura», per la prima volta in Italia, sarà presentato mercoledì prossimo a Roma, nei saloni dell'Ara Pacis. Al convegno ci saranno tra gli altri la sottosegretaria al Turismo Michela Vittoria Brabilla, Gianfranco Imperatori, Paolo Buzzetti e Mario Resca, consigliere del ministro per i Beni Culturali. Il piano per la messa a punto lungo la penisola di circa quaranta hotel prevede quattro progetti pilota su altrettante strutture scelte per valenza territoriale, storica e funzionale. Gli edifici interessati sono la Cavallerizza Reale, a Torino; la Caserma Monti, a Forlì; il Collegio dei Gesuiti, a Noto e, appunto, Villa Favorita, a Ercolano. «La scelta di Villa Favorita - spiega Paolo Romanello, direttore generale dell'Ente Ville Vesuviane - è stata dettata dalle condizioni in cui si trovano sia l'edificio sul mare, già restaurato, sia il parco e l'approdo borbonico, che sarà collegato con scali più importanti. Per questo motivo riteniamo che il complesso meriti una destinazione d'uso forte». «In quell'area - conferma Pietro Valentino, docente di Economia a La Sapienza - più che di turismo si può parlare di escursionismo. Dunque, le offerte di qualità avrebbero un positivo impatto economico». La stessa tipologia storico-architettonica è meglio salvaguardata se l'edificio viene utilizzato coerentemente alla sua primitiva destinazione. Per Romanello la nascita di un Hotel della Cultura a Villa Favorita è una importante scommessa: «Spero che la trasversalità del progetto attragga finanziamenti cospicui e che il governo sostenga l'iniziativa. Se ci fosse la volontà di renderci operativi subito potremmo prevedere l'inaugurazione dell'albergo in contemporanea con il Forum Universale delle Culture del 2013».