Ravello. Pronto a lasciare la direzione di villa Rufolo «per amore di Ravello». L'ex sindaco Secondo Amalfitano, artefice con Domenico De Masi (insieme nella foto) e gli enti che compongono la fondazione Ravello dello straordinario processo che ha portato alla rimodulazione del festival e alla realizzazione dell'auditorium Oscar Niemeyer, sarebbe pronto a rimettere il proprio incarico di soprintendente della villa nelle mani del sociologo, al quale dal 2002 è affidata la presidenza dell'organismo che gestisce il Ravello Festival. La notizia, che non trova conferme ufficiali (pare, però, che sia stata inviata una lettera da Amalfitano a De Masi) sta impazzando su blog e nel civettuolo centro cittadino, rischiando di snaturare la reale intenzione di Amalfitano: non frapporre nessun ostacolo all'acquisizione della gestione dell'auditorium da parte della fondazione Ravello, che il Comune non sarebbe intenzionato a concedere, nonostante l'organismo a cui aderiscono anche Regione, Provincia e Fondazione Monte Paschi, sia stato il principale artefice del gioiello di architettura. Amalfitano, che sabato scorso ha accompagnato il ministro Renato Brunetta prima sul cantiere dell'auditorium poi alla villa Romana di Minori, avrebbe fatto recapitare una missiva a De Masi nella quale spiegherebbe i motivi che potrebbero indurlo a rinunciare alla prosecuzione dell'incarico di direttore del principale monumento di Ravello che gli fu conferito nel luglio 2007. Se vero, sostengono in molti nella città della musica, solo un atto di responsabilità per il solo amore di Ravello dove però si corre il rischio di non riuscire a cogliere un gesto di alto profilo in un momento delicato dovuto alle ormai note difficoltà economiche.