Portici. Una verifica della metratura delle edicole adibite alla vendita di giornali posizionate sul territorio cittadino. Il Comune ha avviato l'ispezione in seguito al provvedimento di sospensione dell'attività commerciale emesso nei confronti di un chiosco in via Diaz risultato troppo ampio rispetto al regolamento urbanistico. Quest'ultimo, infatti, fissa a 12 metri quadrati e mezzo il limite massimo di quadratura per ciascuna edicola, quella oggetto del provvedimento, invece, era ampia circa 28 metri quadrati. L'ordinanza è stata eseguita l'altro giorno dagli agenti della polizia municipale, mentre sono ancora in corso le verifiche per constatare altre eventuali irregolarità. «Il provvedimento di sospensione dell'attività commerciale era necessario - fa sapere l'assessore alle Attività Produttive Aniello Pignalosa - L'edicola di via Diaz, infatti, aveva una quadratura quasi tre volte maggiore rispetto a quella indicata nel piano urbanistico cittadino». Il titolare della rivendita aveva provveduto a sostituire la vecchia edicola con una più ampia lo scorso mese di novembre, un'operazione condotta, secondo l'amministrazione senza le dovute autorizzazioni. «L'edicolante in oggetto non possedeva né l'autorizzazione del Comune, né tantomeno quello della sovrintendenza - precisa l'assessore all'Urbanistica Rosario Frosina - Il regolamento presenta parametri ben precisi nel rispetto della salvaguardia paesistica ed architettonica della città». Una questione che tuttavia, sembra aver creato una spaccatura nello stesso consiglio comunale. Venerdì prossimo si riunirà, infatti, la commissione consiliare per le attività produttive che con il sindacato degli edicolanti provvederà a individuare nuovi parametri da sottoporre al vaglio dello stesso consiglio comunale: «Il compito della politica non è quello di favorire un clima di repressione, ma individuare le soluzioni migliori per rispondere alle esigenze dei cittadini - spiega il segretario cittadino dei Verdi Franco Santomartino - Rispetto all'ultimo piano urbanistico l'offerta merceologica delle rivendite di giornali si è arricchita e con essa l'esigenza di avere a disposizione maggiori spazi».