Sarà battuta il 15 aprile prossimo lasta immobiliare che vede protagonista una delle icone architettoniche della Sinistra Piave: Villa Toderini, situata in centro a Codognè. Alle ore 12 in Tribunale a Treviso si procederà alla vendita allasta senza incanto e, in caso di mancanza di offerte, alla vendita con incanto. Il valore dellimmobile è stato determiato in un milione 300mila euro; in caso di vendita con incanto le offerte minime di aumento debbono essere di 50mila euro. Va precisato che non si tratta dellintera villa, edificio dal fascino indiscusso, ben noto non solo agli appassionati di storia e di architettura. Interessata dallasta è la porzione relativa al corpo centrale, compreso il salone centrale su tre piani (questultimo viene battuto a parte, partendo da un prezzo base di 30mila euro) e dalla parte est comprendente parte della barchessa contigua, con ampi giardini sul fronte e sul retro, con piscina e deposito attrezzi. Lesecuzione immobiliare comprende anche un terreno agricolo, per un valore di oltre 133mila euro, di un fabbricato rurale ristrutturato a due piani del valore di 93mila euro. Limmobile è sottoposto a vincolo, per cui in caso di vendita, laggiudicatario è obbligato a denunciare il trasferimento del bene alla Soprintendenza. È curiosa la vicenda storica che da qualche anno interessa la villa. Appartenuta alla famiglia Toderini, passata per via ereditaria a Teresa Ton-Bonicelli Jelmoni, nel secolo scorso la proprietà venne divisa in due porzioni. Una parte - quella ad ovest - a tuttoggi appartiene alla famiglia Bonicelli-Ton, mentre quella ad est venne venduta da un ramo della famiglia medesima ad un industriale di Ga iarine. Con il quale, purtroppo per lui, la fortuna non è stata magnanima. Quando i creditori bussano alla porta per soddisfarli non cè altro modo che vendere le proprietà, si tratti di una casetta modesta o di una villa veneta. Meno male che, alcuni anni fa, grazie anche allapporto dello sfortunato imprenditore, la famiglia Bonicelli-Ton è riuscita nellintento di ripristinare la tinteggiatura originaria della villa, togliendole di dosso un orribile color giallo-ocra che la deprimeva da tempo. Un restauro eseguito in modo uniforme, a regola darte, che ha restituito alla Marca un gioiello architettonico. Progettato dal Frigimelica, il medesimo architetto al quale si deve la magnifica Villa Pisani di Stra, il complesso edilizio vanta un fascino indiscusso. Cè da augurarsi che lasta abbia buon esito e che mani amorevoli possano tornare ad occuparsi di questo gioiello.